Ucraina. Il "Regime Change" è costato 5 miliardi di dollari agli Stati UnitiTribuno del Popolo
martedì , 24 gennaio 2017
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Ucraina. Il “Regime Change” è costato 5 miliardi di dollari agli Stati Uniti

Ucraina. Il “Regime Change” è costato 5 miliardi di dollari agli Stati Uniti

Secondo Vitaly Churkin, l’inviato russo presso le Nazioni Unite, gli Stati Uniti sarebbero da criticare per aver causato gli eventi in Ucraina investendo qualcosa come cinque miliardi di dollari nel “regime change”.

Vitaly Churkin, rappresentate del Cremlino presso le Nazioni Unite, ha accusato direttamente gli Stati Uniti di aver condizionato gli eventi in Ucraina arrivando a spendere ben 5 miliardi di dollari nel cambio di regime a Kiev. “Sembra che siano stati gli americani che hanno fatto pressioni per uno scenario radicale“, ha detto proprio Churkin in un’intervista concessa a Rossiya 24, “Loro non volevano alcun compromesso tra il vecchio presidente Yanukovich e l’opposizione“, ha aggiunto, sostenendo che gli americani sono arrivati a spendere 5 miliardi di dollari per realizzare il loro progetto. Ciò spiegherebbe come mai gli Usa si siano così interessati a quanto stava succedendo a Kiev. Del resto proprio Victoria Nuland, Assistente e Segretario di Stato Usa per gli Affari Euroasiatici ed Europei ha detto alla CNN lunedì che Washington ha investito circa cinque miliardi di dollari per supportare la “democrazia” in Ucraina dalla caduta dell’Unione Sovietica. Ma se tali milioni di dollari sono stati spesi in supporto della democrazia, questo prevede anche finanziare un rovesciamento violento di un governo legalmente eletto? Insomma secondo Churkin quello di piazza Maidan sarebbe stato un vero e proprio golpe finanziato dall’Occidente per distanziare Russia e Ucraina l’una dall’altra. Tuttavia qualcosa sarebbe andato storto, infatti nessuno immaginava che la Crimea potesse tornare alla Russia. Secondo l’inviato del Cremlino per arrivare a una pace reale bisognerebbe arrivare alla confisca delle oltre tre milioni di armi attualmente nelle mani dei radicali nazionalisti in Ucraina, ma che l’Occidente fa letteralmente finta di non vedere. Sempre secondo Churkin solo ora l’Unione Europea avrebbe compreso il pericolo derivante dal sorgere di forze di estrema destra in Ucraina, anche se nessun politico europeo ne parla pubblicamente, il che è abbastanza preoccupante. In sostanza quindi fin tanto che Kiev coprirà e armerà i radicali nazionalisti non sarà possibile una reale pacificazione.

Photo Credit (AFP Photo / Genya Savilov)

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