Ucraina. Il rogo di Odessa una provocazione andata male?Tribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Ucraina. Il rogo di Odessa una provocazione andata male?

A due giorni dal rogo della Casa dei Sindacati di Odessa, in Ucraina, la rabbia è ancora grande. A due giorni da quanto successo i media continuano a non dare il giusto peso a quanto successo, fingendo di non sapere chi abbia provocato le fiamme. Le immagini delle tv russe però consentono una prima ricostruzione dei fatti che accusa direttamente i pro Kiev. 

Photo Credit (Reuters/Yevgeny Volokin)

E’ difficile parlare di quanto successo a Odessa senza trasporto dal momento che sono morte 42 persone tra le fiamme appiccate nella Casa dei Sindacati. Tra loro c’erano molti giovani, tutti morti soffocati e carbonizzati in quella che sembra essere una strage di “serie B”, almeno per i nostri media che preferiscono non parlarne più oppure parlarne in modo generico, lasciando intendere che l’incendio si sarebbe appiccato quasi in modo casuale a seguito di non meglio specificati scontri tra opposte fazioni. In realtà dietro quanto successo a Odessa sembra esserci una mano criminale, e il fatto che questa mano non sia quella di Mosca evidentemente lascia interdetti i media occidentali, che preferiscono glissare sull’accaduto. Le tv russe invece stanno analizzando quanto successo e sono arrivate a conclusioni interessanti. Secondo diverse ricostruzioni sembra che gli scontri di venerdì sarebbero stati scatenati da alcuni provocatori che avrebbero istigato la violenza. Non solo, le immagini contraddicono in modo palese quanto dichiarato dal governo di Kiev, che ha accusato gli attivisti filorussi di aver cominciato gli scontri. Kiev infatti ha accusato i manifestanti di aver attaccato i militanti pro-Kiev prima di ritirarsi nel palazzo dei sindacati, da dove avrebbero lanciato molotov nella folla. Ovviamente questa versione è stata in modo acritico presa per buona da tutto l’Occidente, peccato che il canale tv Russia Channel One, ha ricostruito l’ordine cronologico degli eventi utilizzando video di Youtube e smentendo la versione di Kiev. Tutto è cominciato con uno scontro di calcio tra i Chernomorets Odessa e i Metalist Kharkov, una partita inspiegabilmente disputata grazie all’ok delle autorità nonostante la situazione di crisi e violenza e nonostante questo avrebbe implicato far arrivare gli ultras nelle strade di Odessa. E infatti sono arrivati circa 1500 sostenitori di Kiev a Odessa e hanno organizzato una marcia in supporto dell’Ucraina, una marcia del tutto illegale, sanzionata anche dalle autorità locali. I nazionalisti hanno marcia per la città intonando cori contro la Russia e armati di catene, bastoni e scudi. Quando i pro Kiev sono arrivati nei pressi dei manifestanti filorussi, alcuni provocatori  hanno cominciato le violenze e da lì si è arrivati al rogo della Casa dei Sindacati. Il ministro degli Interni ucraino ha sostenuto che le vittime del rogo avrebbero esse stesse scatenato l’incendio lanciando le Molotov dal piano superiore, peccato che ci siano decine di video che mostrano Molotov lanciate dall’esterno del palazzo, mentre altri video ancora mostrano alcuni personaggi con bandiere ucraine che si trovavano a loro volta nei pressi dell’edificio. Insomma, secondo Russia Today gli ultras sarebbero stati manipolati da forze sconosciute che avrebbero istigato la violenza probabilmente per provocare incidenti, evidentemente sfuggiti di mano. Per non parlare degli attivisti anti-Kiev che si sarebbero tratti in salvo dalle fiamme e sarebbero stati picchiati a morte dai militanti di estrema destra nei pressi dell’edificio. Nel video qua sotto intanto si vedono alcuni manifestanti pro Kiev lanciare Molotov e altri oggetti verso la casa dei Sindacati. 

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