Ucraina. Kiev è pronta di nuovo alla guerraTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Ucraina. Kiev è pronta di nuovo alla guerra

Dopo il successo clamoroso delle elezioni in Ucraina dell’Est che hanno fotografato de facto il distacco del #Donbass da Kiev, il presidente ucraino Petro Poroshenko minaccia di abolire la legge per lo status speciale in Ucraina dell’Est. Il che potrebbe preludere a una nuova campagna militare. 

Si è votato in Ucraina dell’Est e il fatto che queste elezioni abbiano coinvolto milioni di persone entusiaste di votare ha irritato ovviamente Kiev, l’Ue, l’Ocse e gli Stati Uniti. Inevitabile l’isteria con cui il governo ucraino ha reagito, una isteria che potrebbe però portare ben presto a una nuova guerra. In realtà la guerra, quella vera, non è mai cessata dal momento che in diverse zone dell’Ucraina dell’Est si continua a combattere ininterrottamente e i civili continuano a morire, ma questo ovviamente non interessa al mainstream, sempre attento ad additare la Russia meno attento quando si tratta di sanzionare i crimini di guerra commessi dai gruppi neonazisti collegati a Kiev e al suo sistema di potere. Ora Poroshenko, spaventato dalla risposta di pubblico delle elezioni nelle repubbliche di Donetsk e Lugansk, minaccia di abolire la legge che prevede uno status speciale per 3 anni per alcune aree del Sud-Est La decisione è stata presa nel Consiglio di Sicurezza e Difesa, una specie di consiglio dei ministri ristretto al termine del quale Poroshenko ha affermato che ci sarà un giro di vite contro quelli che sabotano gli accordi di pace di Minsk. Ovviamente si intendono con essi solo ed esclusivamente i filorussi mentre i neonazisti e banderisti dei vari battaglioni potranno continuare a colpire impunemente. Intanto proprio Poroshenko ha proposto di fissare una nuova data, al posto diquella del 7 dicembre, per le elezioni locali anticipate nel Sud-Est in parte occupato dai separatisti. Visto e considerato che i filorussi continuano a rifiutare il voto locale sotto la bandiera di Kiev, è molto probabile che Poroshenko e il governo ucraino decideranno una nuova campagna militare dal momento che i cittadini del Sud-Est hanno affermato di riconoscere le consultazioni di domenica scorsa. Nessuno ha minacciato con i mitra i cittadini per recarsi alle urne, nonostante quanto dichiarato dalla stampa europea e occidentale, eppure nessuno sembra voler tenere in minimo conto la volontà di chi ci abita in Ucraina dell’Est. Stando così le cose l’unico epilogo possibile è quello di un rinfocolarsi della guerra civile, magari in primavera quando verrà superata la “crisi del gas” invernale.

photo credit: <a href=”https://www.flickr.com/photos/eeas/15028369736/”>European External Action Service – EEAS</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a>

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