Ucraina. Kiev raddoppierà le spese militari per il 2015Tribuno del Popolo
domenica , 28 maggio 2017
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Ucraina. Kiev raddoppierà le spese militari per il 2015

Mentre in Ucraina si continua a morire Mosca ha deciso di inviare un nuovo convoglio umanitario per la popolazione civile abbandonata da Kiev. E il governo, nonostante il paese rischi il fallimento, ha annunciato di voler raddoppiare le spese militari. 

Ci sarebbe molto da fare nel #Donbass, magari cominciare a ricostruire i viadotti, i ponti, le case, gli ospedali e le scuole distrutte dalla furiosa controffensiva di Kiev di maggio che ha provocato migliaia di morti e feriti in tutta la regione. Intere città sono completamente distrutte e sfollate e i malati non hanno nemmeno un posto dove andare. Tutto questo mentre il governo del presidente Poroschenko ha deciso di non erogare più nè le pensioni nè i servizi generici in tutta l’Ucraina dell’Est, una vera e propria misura punitiva che va a colpire la popolazione civile nel silenzio colpevole dell’opinione pubblica. Anche per questo la Russia ha deciso di forzare la mano e di inviare il nono convoglio in ordine di tempo pieno di aiuti umanitari destinato all’Ucraina dell’Est. Si tratta di 130 camion pieni di 1200 tonnellate tra derrate alimentari, acqua e materiali di costruzione. La popolazione civile chiaramente ne è molto felice dal momento che Kiev al posto che aiutarli spara loro addosso e vorrebbe anche impedire al Cremlino di inviare gli aiuti. Semplicemente la popolazione civile del Donbass, da Slavyansk fino a Donetsk, per Kiev non esiste più, e infatti a sentire i membri ultranazionalisti del governo ucraino vengono identificati alla stregua di terroristi, e dunque come un problema da eliminare. In questo contesto drammatico nel quale le tregue durano solo poche ore e si continua a sparare, il governo sedicente democratico dell’Ucraina ha deciso di rilanciare le spese militari in totale disprezzo delle reali problematiche del Paese. L’Ucraina è infatti un paese sull’orlo del fallimento ma nonostante questo il ministro della Difesa ucraino ha annunciato che per il 2015 le spese militari verranno raddoppiate e portate a 2,4 miliardi di euro, non proprio una mossa di distensione dal momento che quei miliardi servirebbero eccome alla ricostruzione del Paese. E intanto il premier Arseni Iatseniuk continua a scaricare sull’Unione Europea, e quindi indirettamente su di noi, i costi della gestione del Paese, basti pensare che giovedì ha chiesto ufficialmente al Fondo Monetario Internazionale qualcosa come 12 miliardi di euro per evitare un default che si profila all’orizzonte. Tutto questo mentre nulla viene fatto per ripulire i battaglioni volontari fedeli a Kiev da neonazisti, neofascisti e altre amenità.

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