Ucraina. Kiev torna alla guerra, morti e feriti a DonetskTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Ucraina. Kiev torna alla guerra, morti e feriti a Donetsk

Ucraina. Kiev torna alla guerra, morti e feriti a Donetsk

I combattimenti tra esercito di Kiev e le forze della Repubblica Popolare di Donetsk sono ripresi in grande stile. Si combatte presso l’aeroporto che sarebbe caduto in mano della RPD mentre i bombardamenti dell’esercito avrebbero ucciso almeno due civili. Intanto almeno 1,5 milioni di persone nel Donbass vicino in condizioni al limite del disastroso a causa della politica di Kiev. 

La si potrebbe chiamare la battaglia dell’aeroporto quella andata in scena in questi giorni nei pressi di Donetsk. L’aeroporto infatti riveste un grande significato simbolico per entrambe le parti in guerra e fino a questo momento si trovava sotto controllo dell’esercito ucraino, anche se ormai ridotto pressochè a una distesa di rovine dal momento che si combatte ormai da mesi proprio per il possesso del sito. Le piste sono disseminate di pesanti crateri e da mesi è ormai un aeroporto completamente inutilizzabile. Le forze della Repubblica popolare di Donetsk però accusano l’esercito di Kiev di utilizzare l’aeroporto per bombardare con artiglieria e mortai i quartieri civili di Donetsk, città sotto controllo delle milizie della Repubblica Popolare. La tregua firmata a settembre, e peraltro già lettera morta da molto molto, è stata dunque definitivamente accantonata. Secondo le ultime notizie nella battaglia per l’aeroporto sarebbero morti almeno tre soldati ucraini anche se fonti locali parlano di cinque vittime e almeno 18 feriti. Ieri doveva tenersi un incontro a Minsk tra rappresentanti del governo, separatisti e Ocse ma chiaramente è stato annullato. Le forze della Repubblica popolare di Donetsk ha invece denunciato la morte di due civili e rivendicato di aver preso il controllo dell’aeroporto. Intano nei giorni scorsi proprio le forze della RPD hanno inviato all’Ocse le prove del ritrovamento di armi di fabbricazione americana lasciate dalle truppe di Kiev nei pressi dell’aeroporto, segno che Kiev riceve degli aiuti diretti sul campo e non solo finanziari. E mentre Kiev cerca di accusare la Repubblica Popolare di aver violato la tregua intanto la popolazione civile del Donbass soffre le pene dell’inferno per una deliberata tattica del governo di Poroschenko che ha scelto di congelare l’erogazione dei servizi proprio per ridurre allo stremo la popolazione della Repubblica Popolare. Secondo l’Onu nel Donbass almeno 1,4 milioni di persone vivono in condizioni al limite del disastroso ma l’Occidente accetta tutto questo incolpando la Russia quando siamo di fronte a un atteggiamento punitivo da parte delle istituzioni di Kiev.

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