Ucraina. La Casa Bianca armerà Kiev, un altro passo verso l'escalationTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Ucraina. La Casa Bianca armerà Kiev, un altro passo verso l’escalation

Ucraina. La Casa Bianca armerà Kiev, un altro passo verso l’escalation

Il New York Times rivela che gli Usa starebbero pensando di armare direttamente il governo di Kiev dopo che l’esercito ucraino non è riuscito a piegare la resistenza dell’Ucraina dell’Est. Questa decisione dell’amministrazione Obama potrebbe spingere a grandi passi verso un conflitto su scala continentale e soprattutto autorizzerebbe il Cremlino a fare altrettanto con conseguenze devastanti.

E’ ormai almeno un anno che, simili a dischi rotti, a Kiev e a Washington continuano ad accusare la Russia di aver armato i separatisti della Novorossja che stanno umiliando militarmente l’esercito ucraino. A oggi però non è stata prodotta alcuna prova a supporto di ciò, solo illazioni ovviamente prese per vere da tutta la stampa occidentale che lavora per creare un clima del tutto ostile alla Russia. Da qui alle sanzioni il passo è stato breve, ma il Cremlino continua a ricordare come a oggi non sia stata prodotta alcuna fotografia nè prova per avvalorare le ingerenze russe in Ucraina. E dal momento che Kiev sta perdendo la guerra ecco che l’amministrazione Obama starebbe pensando di prendere in considerazione l’ipotesi di armare direttamente il governo di Kiev, il che significherebbe ingerire direttamente nel conflitto prendendo parte per il governo nazionalista installatosi a Kiev sull’onda della rivolta del “Maidan”. A rivelarlo il “New York Times”, una fonte attendibile, e la notizia è davvero preoccupante in quanto se la Casa Bianca dovesse inviare aiuti diretti a Kiev creerebbe il primo vero precedente, autorizzando così Mosca a fare lo stesso con i separatisti. A convincere Obama ci avrebbe pensato l’inferiorità strategica e tattica delle truppe ucraine nei confronti di un nemico, la Novorossja, che combatte per difendere il proprio territorio e per salvare i propri cari. E dire che Kiev ha interrotto l’erogazione di ogni servizio statale ai cittadini del Donbass, un autentico crimine perpetrato con il vergognoso silenzio di Ue e Stati Uniti e che colpisce direttamente solo vecchi, bambini e popolazione civile. Non una parola da Washington sulle bande di neonazisti e soprattutto non una parola sui crimini di guerra commessi da Kiev ai danni della popolazione cosiddetta “filorussa”, ritenuta alla stregua di terroristi solo perchè contraria a quello che si configura come un vero e autentico golpe. Ma se gli Usa dovessero seriamente finanziare e armare Kiev, ecco che si marcerebbe a larghi passi verso l’escalation militare che a quel punto potrebbe trasformare un pericoloso conflitto regionale in un conflitto continentale. Anche per far fronte al prosieguo della guerra le autorità di Donetsk e dell’autoproclamata repubblica popolare hanno deciso di mobilitare almeno 100.000 miliziani nel giro di dieci giorni. Ma negli Stati Uniti al posto che prendere atto della rivolta dell’Ucraina dell’Est e del malcontento contro Kiev si preferisce continuare a giocare sull’isteria antirussa in modo irresponsabile.

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