Ucraina. La tregua e il limite da non superareTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Ucraina. La tregua e il limite da non superare

La tregua decisa con la benedizione di Putin e Poroschenko regge anche se vi sono continue violazioni del cessate il fuoco, ma secondo molti è solo un modo per prendere tempo. Intanto emerge un cablogramma del 2008 diffuso da Wikileaks nel quale la Russia aveva definito l’Ucraina una linea da non superare da parte della Nato. 

A Minsk si è raggiunta una tregua labile ma che sembra reggere. Inoltre per la prima volta le immagini dei battaglioni neonazisti che combattono per Kiev e le notizie che riguardano i loro crimini di guerra hanno superato le maglie della censura e sono arrivati persino nella Tv italiana, segno che forse qualcosa sta cambiando nei rapporti di forza in Ucraina. Del resto i media hanno cercato in tutti i modi di minimizzare e coprire in qualche modo le proporzioni della sconfitta dell’esercito di Kiev, una sconfitta che sarebbe stata talmente grande da permettere ai soldati della Repubblica Popolare del Donbass di consolidare tutte le conquiste fatte nelle offensive in agosto. In molti infatti pensano che Poroschenko e la Nato abbiano accettato il cessate il fuoco solo per riorganizzare un esercito demotivato e sconfitto. Il tutto mentre intanto le sanzioni dell’Occidente nei confronti della Russia vanno avanti e gli Usa, assieme alla Nato, hanno annunciato il dispiegamento di nuove basi in Europa dell’Est per circondare e minacciare la Russia. D’altro canto Putin e il Cremlino hanno accettato la de-escalation in quanto sul campo hanno ottenuto la liberazione della Novorossja e l’inverno è ormai alle porte, fatto che sarà una gatta da pelare non da ridere per il governo di Kiev che deve miliardi di forniture già erogate di gas a Mosca. Un cablogramma risalente al 2008 reso pubblico da Wikileaks però rivela un pò cose interessanti proprio sull’Ucraina. Nel testo W.J.Bums attuale CareerAmbassador, carica al vertice della diplomazia USA quasi un ambasciatore-capo, ha redatto un rapporto per gli americani volto a spiegare le posizioni di Mosca sull’Ucraina. Già allora Bums aveva raccontato come a Mosca avessero tracciato una vera e propria linea rossa sull’allargamento della Nato ad Est, una linea sull’Ucraina, paese dove secondo Mosca vi era un alto rischio di guerra civile a causa dello stretto legame con la Russia delle regioni a Est. Bums ha persino riferito che il ministro degli Esteri Lavrov avrebbe sottolineato i pericoli”legati alla presenza di forze ultra-nazionaliste e neo-fasciste sul fronte anti-russo, e aveva persino denunciato la tendenza dei paesi recentemente associati alla Nato a creare di continuo la provocazione con il Cremlino. Insomma l’Ucraina era una regione decisa come limite delle rispettive aree di influenza, superare la quale sarebbe stato considerato un atto ostile. La Nato e gli Usa hanno ampiamente varcato quella linea, e ora addossano a Mosca ogni responsabilità di escalation.

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