Ucraina. La tregua scricchiola nel DonbassTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Ucraina. La tregua scricchiola nel Donbass

La tregua scatta alle 18 locali di venerdì sull’onda dell’incontro di Minsk tra Putin e Poroschenko ha retto per alcune ore, poi sono ricominciati sporadici scontri con esplosioni segnalate a Mariupol e la morte di una persona. 

Trema la labile pace momentanea raggiunta alle 18 ore locali di venerdì, quando era entrato in vigore il cessate il fuoco deciso a Minsk tra il presidente ucraino Poroschenko e quello russo Putin. Non che ci fossero illusioni che potesse reggere e infatti le milizie separatiste filorusse avevano accusato l’esercito di Kiev di aver violato il cessate il fuoco già poche ore dopo l’inizio della tregua. Nella notte poi sono arrivate notizie dalla città portuale di Mariupol di forti esplosioni e di gente in fuga in un posto di controllo. Il bilancio parla di una donna morte e di tre persone ferite a seguito di nuovi bombardamenti. Le milizie della Novorossja negli ultimi giorni avevano conseguito diverse vittorie militari sul campo motivo per cui in molti accusano proprio Kiev di voler utilizzare la tregua solo per riorganizzarsi per poi attaccare le milizie separatiste alla prima occasione. Intanto però la tensione sull’asse Bruxelles-Mosca resta altissima, con la Russia che ha detto apertamente di voler reagire nel caso l’Ue confermerà, come appare certo, il nuovo pacchetto di sanzioni che dovrebbe venire formalizzato lunedì. Gli occhi di tutti sono dunque puntati su Mariupol, la città circondata dalle milizie filorusse, ma intanto il capo del Dipartimento politico dell’esercito della DNR, Edward Basurin, ha detto chiaramente al canale LIFEnews che l’esercito di Kiev avrebbe sparato almeno 11 volte sulle posizioni delle milizie nella giornata di sabato, di fatto violando la tregua. Non solo, sempre ieri durante tutto il giorno le forze di Kiev avrebbero lanciato diversi attacchi all’aeroporto di Kiev utilizzando mortai, Grad e carri armati provenienti dagli stabilimenti di  Khanjenkova, Enakievke, Starobeshevo, Gorlivka. “In violazione della tregua, gli ucraini accumulano una grande quantità di personale e attrezzature, cercando di spostare le loro posizioni più vicino agli insediamenti occupati dall’esercito della Novorossiya”  ha detto il capo della direzione politica. Se queste sono le premesse dunque, appare chiaro che Kiev non intenderà far rispettare la tregua a lungo, con il risultato che a partire da domani con l’entrata in vigore delle nuove sanzioni antirusse il rischio di una nuova escalation che coinvolga anche Mosca diventerà reale.

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