Ucraina. Le ragioni di Mosca che i media non diconoTribuno del Popolo
venerdì , 18 agosto 2017
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Ucraina. Le ragioni di Mosca che i media non dicono

Cosa accade in Ucraina? Chi ha ragione? Cerchiamo di fare un pò di ordine tra la ridda di polemiche incrociate che hanno finora riguardato la crisi alle porte di Mosca.

Secondo i nostri media la situazione in Ucraina è molto semplice: Mosca vuole annettere la Crimea e impedire che i cittadini ucraini scelgano il loro futuro aderendo all’Ue, ecco perchè Putin avrebbe deciso di invadere letteralmente l’Ucraina violando sovranità e patti internazionali. Questa è la vulgata presa per buona dai media occidentali, gli stessi che parlavano dell’intervento americano in Iraq come legittimo in quanto Saddam possedeva armi di sterminio (poi mai trovate), gli stessi che hanno autorizzato l’intervento della Nato in Libia sulla base del solito supposto del massacro del proprio popolo da parte del dittatore di turno, gli stessi che hanno accettato l’indipendenza del Kosovo mentre non sono disposti a farlo con la Crimea. Innanzitutto un chiarimento: stiamo parlando di geopolitica, ovvero delle identità, della salute, della volontà delle persone che abitano i posti citati a Washington non interessa minimamente, ciò che conta è impedire all’avversario, in questo caso la Russia, di riprendersi un ruolo attivo nella politica internazionale, esattamente come succedeva prima del 1991, ovvero quando a Mosca svettava la bandiera rossa dell’Urss. Per questo motivo assistiamo a un rinfocolarsi della rivalità Mosca-Washington, una rivalità tanto più reale quanto più è già cominciata l’operazione di diffamazione e distorsione dell’avversario che viene ora presentato come un nuovo “Hitler”, parola di Hillary Clinton. Presentando la Russia come una riedizione dell’Impero del Male di reaganiana memoria (1983), ecco che i media cercano di diffondere il verbo in modo da ottenere quella sorta di “autorizzazione passiva” della cittadinanza alla rivalità totale con Mosca. Per realizzare questo quadro di destabilizzazione e di rivalità indotta bisogna innanzitutto capire quelle che sono le ragioni in campo, capire cioè che gli Stati Uniti non hanno il minimo interesse nella realizzazione di democrazie dal momento che l’Arabia Saudita e il Qatar, non certo delle democrazie, sono i loro migliori alleati! L’interesse di Washington è quello di distruggere e annientare con ogni mezzo economico e militare qualsiasi Paese che osi opporsi a qualsiasi livello agli interessi geopolitici a stelle e strisce. Un tempo esisteva la Guerra Fredda con due blocchi contrapposti le cui linee di faglia dividevano almeno l’Europa. Con la dissoluzione dell’Urss evidentemente qualcuno in Usa si era illuso che non ci fossero più ostacoli alla potenza americana, da qui le teorizzazioni della “Fine della Storia” e compagnia cantante. Ecco perchè la Casa Bianca ha così mal di pancia di fronte a una Russia che, evidentemente, non ha pià intenzione di lasciare campo libero alla Nato, in Siria come in Asia. Sullo sfondo resta la tragedia vera della dissoluzione dell’Unione Sovietica, una dissoluzione spacciata ancora una volta dai media come “liberazione”, con i frutti avvelenati che si stanno rivelando solo ora in tutta la loro gravità. Indipendentemente quindi dal governo, dalle idee, dalla democrazia, se un governo decide di andare contro gli interessi della Nato diventa, logicamente, uno “Stato canaglia” contro cui scatenare tutta la potenza dell’apparato mediatico. Chissà in che modo avrebbero reagito Obama e soci se la Russia si fosse spesa in prima persona nel foraggiare una rivolta socialista in Messico, alle porte degli Stati Uniti, rifletteteci un attimo e forse capirete il perchè in Crimea si stanno utilizzando, ancora una volta, due pesi e due misure. Per quale motivo la Russia dovrebbe rimanere in silenzio se in un Paese storicamente affine e confinante il presidente legittimo viene rovesciato con moti di piazza foraggiati dalla Casa Bianca e monopolizzato da neonazisti russofobi, ancor più che il nuovo governo ha subito preso misure volte a rompere ogni legame con Mosca e a far gravitare Kiev nell’orbita occidentale?

Gracchus Babeuf

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