Ucraina. Le "Repubbliche Popolari" di Lugansk e Donetsk dichiarano la creazione della "Novorossya"Tribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Ucraina. Le “Repubbliche Popolari” di Lugansk e Donetsk dichiarano la creazione della “Novorossya”

Le autoproclamatesi Repubbliche Popolari di Lugansk e di Donetsk, che hanno recentemente votato nei referendum per l’indipendenza dall’Ucraina, hanno dichiarato ieri la creazione dell’unione di “Novorossiya”.

Mentre in Ucraina hanno luogo le contestatissime elezioni presidenziali che vengono peraltro portate avanti in un clima di tensione e di guerra civile, nelle scorse ore le autoproclamatesi Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk hanno dichiarato la creazione dell’unione della “Novorossya“. Ricordiamo ai lettori che proprio le due città di Dontesk e Lugansk avevano votato in massa nel referendum per l’indipendenza da Kiev, ora è stato siglato un ulteriore passo in avanti verso la creazione di una unione che possa fungere da embrione per una futura realtà territoriale. Questa nuova unione si chiamerà per l’appunto Novorossiya, come confermato anche dal governatore della regione del Donetsk, Pavel Gubarev. Gubarev ha anche aggiunto che il documento che stabilisce questa unione è stato firmato a Donetsk dal Primo Ministro della Repubblica Popolare del Donetsk, Alekasandr Borodai e dal suo omologo della Repubblica Popolare di Lugansk, Aleksey Karyakin. Nella giornata di sabato,  come riportato da svariate fonti locali, si sono incontrati a Donetsk proprio i rappresentanti di ben otto regioni ucraine, proprio alla vigilia delle elezioni presidenziali. Alla fine del congresso le regioni del Sud-Est dell’Ucraina hanno annunciato la creazione di un Fronte Popolare a favore della federalizzazione, accettando come slogan al’autodeterminazione e la protezione del popolo dal terrore delle bande naziste. Sarebbero state incluse nella coalizione le città di Odessa, Nikolaev, Dnepropetrovsk, Zaporozhye, Kharkov, Kherson, Donetsk e Lugansk. Tutti i 145 delegati presenti al congresso hanno accettato il manifesto che suggeriva che il “Fronte Popolare” fosse composto da chiunque voglia resistere alla Giunta di Kiev, accusata di voler fare la guerra contro il popolo dell’Est.  Non solo, il Fronte Popolare ha l’ambizione di proteggere il territorio dalle bande neonaziste e di lottare per i diritti dei cittadini a una vita decente. Sempre il Fronte Popolare ha anche annunciato la formazione di una commissione di inchiesta che dovrà provare i crimini commessi dai neonazisti. Il Fronte Popolare non prenderà parte alle elezioni presidenziali e ha anche chiesto che il Parlamento ucraino consista di due camere e che le regioni ottengano un diritto all’autonomia. Non solo, secondo la coalizione ai governi regionali dovrebbe anche essere dato il diritto di annunciare che i propri territori sono demilitarizzati e soprattutto di vietare le organizzazioni politiche, religiose e sociali considerate una “minaccia” per la popolazione. Infine la richiesta di due lingue ufficiali in Ucraina, l’ucraino e il russo. 

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