Ucraina. Le voci di violazioni del cessate il fuoco diventano insistentiTribuno del Popolo
sabato , 29 luglio 2017
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Ucraina. Le voci di violazioni del cessate il fuoco diventano insistenti

Questa mattina in Ucraina secondo la Repubblica Popolare di Donetsk l’esercito di Kiev avrebbe aperto il fuoco contro le posizioni dei separatisti in diverse zone, compresa quella dell’aeroporto di Donetsk che era stato conquistato dalle forze separatiste a gennaio. Se confermate, tali voci mostrerebbero delle violazioni del cessate il fuoco.

Traballa sempre di più la tregua tra le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk e il governo di Kiev. Tutti sanno quanto questa tregua sia precaria ancor più che da parte di Kiev in passato non è stata espressa alcuna volontà di risolvere la crisi politicamente dal momento che si nega a priori la legittimità della protesta nei confronti del governo figlio del Maidan. Secondo le voci diffuse questa mattina da parte di Eduard Basurin, uno dei comandanti delle forze separatiste, il governo di Kiev avrebbe violato gli accordi sul cessate il fuoco bombardando diverse posizioni separatiste compreso l’aeroporto di Donetsk che era stato strappato alle forze governative con l’offensiva di gennaio.  Secondo quanto riportato (Fonte: SputnikNews), nella mattina di venerdì l’esercito ucraino avrebbe bombardato i separatisti per quella che sarebbe una patente violazione degli accordi di Minsk che prevedevano la cessazione delle ostilità e il ritiro delle armi pesanti lontano dalla linea del fronte. Unendo queste notizie preoccupanti al fatto che almeno trecento addestratori americani arriveranno in Ucraina per formare e addestrare le forze armate di Kiev ecco che si ottiene un quadro molto complesso che rischia di minare sul nascere ogni tentativo di trovare una soluzione diversa da quella militare. Nel Donbass intanto la situazione umanitaria sembra essere drammatica con migliaia e migliaia di civili che si trovano senza servizi e sotto il rischio di una ripresa dei combattimenti su larga scala. A completamento del quadro la risposta che il Cremlino ha dato alla notizia che gli Usa vorrebbero inviare massicce forniture di armi all’Ucraina, una risposta affidata al portavoce del ministero degli Esteri della Russia Aleksandr Lukashevich: “Secondo le nostre informazioni, in questi giorni nel poligono di Yavorov, nella regione di Leopoli, stanno arrivando dei militari, in tutto fino a 300 persone“, e ancora “Vorremmo che le autorità di Kiev e tutto il popolo ucraino pensassero alle conseguenze delle iniziative come questa”.

photo Credit http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b7/Battalion_%22Donbas%22_in_Donetsk_region_04.jpg

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