Ucraina. L'estrema destra in prima fila tra i "pro-Ue"Tribuno del Popolo
venerdì , 21 luglio 2017
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Ucraina. L’estrema destra in prima fila tra i “pro-Ue”

Continuano gli scontri a Kiev, in Ucraina, tra polizia e manifestanti “pro-Ue”. Ma tra loro ci sono anche tanti nazionalisti di estrema destra, anzi sono proprio gli estremisti di destra quelli che scatenano gli scontri.

Photo Credit: AFP 

Se i media facessero il loro lavoro fin in fondo non si limiterebbero a parlare di scontri tra generici manifestanti pro-Ue e polizia a Kiev, bensì, racconterebbero l’amarissima verità, ovvero che le “milizie” pro-euro in Ucraina sono composte a larghissima maggioranza da militanti dell’estrema destra e nazionalisti, in particolare quelli del “Right Sector”. I media invece ci mostrano immagini di poliziotti efferati che se la prendono con dei ragazzi assetati di democrazia e libertà. Semmai sono quei ragazzi eredi di quei settori della società ucraina che non ebbero alcun dubbio a schierarsi con i neonazisti quando l’Ucraina era divisa tra Russia e Germania, ma questo ovviamente è meglio sottacerlo. A sostenere gran parte degli scontri infatti non sono gli attivisti dell’opposizione che occupano ormai da qualche mese il Maidan, bensì frange estremistiche di neonazisti, magari spesso e volentieri anche ultrà di calcio, che si sono dati appuntamento a Kiev arrivando da varie regione ucraine. Si tratta di professionisti della violenza, odiano Mosca ma odiano anche l’Ue, moderni e attivi sui social e su internet, sono loro quelli che hanno realizzato le barricate e che stanno tenendo testa alle forze di polizia nel pieno centro di Kiev. Il gruppo “Right Sector” si è formato nei primi giorni delle proteste e include diversi gruppi di estrema destra, da “Patriota dell’Ucraina” fino al “Tridente”, gli stessi per capirci che sono stati condannati per aver distrutto una statua di Lenin. Inoltre questi gruppi sono ottimamente alleati proprio di Svoboda, il partito ultranazionalista di Oleg Tiaghnibok, personaggino accusato tra le altre cose di antisemitismo, omofobia e razzismo. Del resto sarebbe riduttivo individuare solo neonazisti ed estremisti di destra tra coloro che realizzano i tumulti, in molti hanno visto distintamente anche degli anarchici, riconoscibili dalla A sullo scudo, anche se sono sicuramente una minoranza rispetto alla marea nera montante. Right Sector utilizza Facebook per comunicare e anche il sito dell’organizzazione nazionalista Tridente. Finora tutti i leader della protesta hanno criticato gli attacchi alla polizia definendone gli attivisti come degli autentici provocatori. Peccato che non sia stato nulla per distanziarsi dalle loro azioni, così i manifestanti moderati rischiano di vedere le loro istanze completamente oscurate dalla violenza delle frange di estrema destra. Del resto, e questo i media mondiali non lo dicono, proprio Right Sector parla chiaramente di “fine alle aspirazioni dell’Ucraina per una soluzione pacifica della crisi”, e ha dichiarato apertamente di voler distruggere lo scheletro statale”. Frasi che almeno in teoria dovrebbero autorizzare eccome una repressione da parte delle forze dell’ordine.

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