Ucraina. L'Europa chiude gli occhi di fronte all'orrore di LuganskTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Ucraina. L’Europa chiude gli occhi di fronte all’orrore di Lugansk

Proprio come quanto successo a Odessa, dove decine e decine di civili sono stati massacrati a sangue freddo dai miliziani di estrema destra della Giunta di Kiev, a Lugansk si è consumato un altro massacro: un bombardamento con razzi in pieno giorno che hanno provocato morti e feriti. Una vergogna alle porte dell’Europa di fronte alla quale l’Occidente guarda dall’altra parte, ma non Nicolai Lilin che ha rotto il velo del silenzio su L’Espresso.

Ancora morte, ancora dolore, ancora rabbia alle porte dell’Europa, ma i nostri media continuano preferire a tacere, pur con qualche significativa eccezione. Non tace l’Espresso che ha pubblicato un ottimo servizio di Nicolai Lilin, quello di “Educazione Siberiana” per intenderci, un uomo che non riesce a stare zitto di fronte a quanto sta succedendo in Ucraina. Dopo l’elezione, del tutto opinabile, di Poroschenko a presidente dell’Ucraina, Kiev ha accelerato le operazioni nell’Est del Paese con l’esercito che sta letteralmente bombardando postazioni civili. Ieri però Kiev è andata persino oltre ordinando un attacco aereo criminale con razzi proprio nel mezzo del centro di Lugansk, di fronte a un parco pubblico affollato da civili innocenti. Come ha ricordato Lilin, forse vergognandosi del loro operato Kiev ha inizialmente negato che l’opera fosse delle sue forze armate accusando le milizie filorusse di aver provocato la strage per errore con la contraerea. Una colossale menzogna smentita dalla stessa Ocse e dai video caricati su internet dagli abitanti.  Lo stesso Lilin su l’Espresso ha scritto: “I video choc girati dagli abitanti invece hanno testimoniato cosa era accaduto: un assalto dal cielo, condotto da un Sukhoi 25 dell’aviazione di Kiev. Un bombardiere che ha usato razzi “a saturazione”, destinati a devastare una grande area senza nessuna possibilità di mira. E dopo i dispacci di alcune agenzie internazionali, questa verità che è stata infine riconosciuta anche dalle fonti delle autorità ucraine“. Opportuno il paragone proposto dallo scrittore russo con Sarajevo, con i video che mostrano diversi corpi senza vita a terra: “Ci sono mucchi di corpi. Uno ha la camicia bianca. Un altro è caduto accanto a un mazzo di chiavi. In un angolo sembra di distinguere due ragazzi. Davanti alla sede del comune, probabilmente il bersaglio della raffica di razzi, c’è una barricata di copertoni”. L’ennesima strage alle porte dell’Europa, ma stranamente Kerry, Obama, Hollande e la Merkel rimarranno zitti questa volta, guardando dall’altra parte e magari accusando ancora una volta Mosca di alzare i toni. Ancora una volta lo stesso Lilin lumeggia come pochi la situazione sempre su L’Espresso: “Quello che colpisce di quanto sta accadendo a Lugansk e prima ancora a Donestk è il disinteresse dei media occidentali per l’escalation bellica. Per togliere le città agli insorti, il governo ucraino sta usando sempre più spesso i bombardamenti aerei: attacchi indiscriminati, lanciati a ridosso delle case e dei parchi. È stato segnalato anche l’uso di ordigni a grappolo, per impedire ai ribelli il controllo del territorio. È una guerra, combattuta con in nome dell’Europa. Mentre l’Europa non vuole aprire gli occhi sulla strage che è già cominciata, cancellando dai grandi media le immagini dell’orrore“.

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Un commento

  1. Anche il pd tace e acconsente.

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