Ucraina. Ma le elezioni di maggio saranno regolari?Tribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Ucraina. Ma le elezioni di maggio saranno regolari?

Tra poco più di un mese in Ucraina si terranno le elezioni parlamentari che avverranno però in un clima tutt’altro che sereno e democratico. Infatti in questi giorni bande di neofascisti hanno agito indisturbate distruggendo e incendiando le sedi dei rivali e politici nel silenzio assordante della comunità internazionale.

Come potranno essere regolari elezioni parlamentari che avverranno in un quadro di incertezza, violenze e tensioni? In pochi hanno dato spazio alle notizie delle intimidazioni e delle violenze subite ad esempio dai membri del Partito Comunista Ucraino soprattutto a Kiev e nella parte occidentale del Paese. Secondo fonti vicine al partito comunista infatti sarebbe in atto una vera e propria persecuzione, culminata del resto con l’incendio della sede del Partito Comunista a Kiev e Rovno, avvenuti senza che le forze dell’ordine intervenissero in alcun modo. Come sarà possibile garantire la democrazia e il rispetto delle minoranze e delle diversità in occasione delle elezioni quando esistono bande paramilitari armate che agiscono intimidendo gli avversari politici impunemente? Proprio nelle scorse ore infatti Oleg Tsarev, candidato alle presidenziali, è stato prelevato da ignoti nella sua abitazione, e gli assalti a comizi e iniziative di propaganda dei partiti rivali della Tymoschenko e di Poroshenko sono all’ordine del giorno, con le complicità delle forze dell’ordine. In tutto questo l’Ue continua a non prendere alcuna posizione contro le violenze, mostrando quasi di apprezzare il lavoro della Giunta, orientato ovviamente a ottenere un risultato favorevole all’Occidente alle elezioni. Anche le sedi del Partito delle Regioni di Yanukovich sono state assaltate in tutto il Paese, e la cosa grave è che varie organizzazioni neofasciste hanno pure annunciato e rivendicato pubblicamente le azioni agendo indisturbati. Intanto a Kharkow, nell’Est del Paese, Andrej Chujkov, tenente colonnello di polizia, si è dimesso pubblicamente dall’incarico dopo aver ricevuto  l’ordine dal Ministero degli Interni di evacuare la sede regionale dell’amministrazione statale dagli occupanti, nell’ambito delle “operazioni antiterrorismo” varate dalla giunta. Una volta all’interno degli edifici, Chujkov e i suoi uomini hanno trovato studenti, pensionati, lavoratori disarmati. Chujkov e i suoi uomini hanno abbandonato l’operazione, e intervento pubblicamente, definendo come criminale l’ordine ricevuto da Kiev.

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