Ucraina. Mosca avverte la Casa Bianca: "Da armi Usa a Kiev conseguenze imprevedibili"Tribuno del Popolo
giovedì , 20 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ucraina. Mosca avverte la Casa Bianca: “Da armi Usa a Kiev conseguenze imprevedibili”

 Gli Stati Uniti e l’Occidente continuano a minacciare di escalation la Russia al punto che la Casa Bianca starebbe pensando di inviare forniture di armamenti a Kiev per schiacciare i ribelli filorussi in Ucraina dell’Est. All’indomani degli incontri di pace a Mosca tra Putin, Hollande e la Merkel, il ministro degli Esteri Serghiei Lavrov ammonisce che inviare armi a Kiev “potrebbe avere conseguenze imprevedibili”. 

In Ucraina la tensione è ancora alle stelle anche dopo la visita di Francois Hollande e Angela Merkel al Cremlino dove si sono incontrati con il presidente russo Vladimir Putin nel tentativo di trovare una soluzione pacifica a un conflitto, quello in Ucraina, che a oggi ha già provocato più di cinquemila morti e ha completamente distrutto le infrastrutture dell’Ucraina dell’Est. L’assunto dell’Occidente è quello che la Russia continui a destabilizzare l’Ucraina dell’Est mentre ormai da oltre un anno presta un appoggio incondizionato a quello che si potrebbe tranquillamente definire un governo golpista, ovvero quello di Petro Poroschenko che ha tratto la sua legittimazione dagli scontri di piazza del Maidan. Nelle scorse ore poi il New York Times aveva parlato del fatto che la Casa Bianca avrebbe deciso di inviare armi letali e pesanti a Kiev per vincere la guerra mentre alcuni falchi della Nato parlavano persino di considerare la possibilità di un intervento militare. Inutile dire che la Russia non poteva rimanere in silenzio e infatti il ministro degli Esteri,. Seghiei Lavrov, ha risposto per le rime all’Occidente e alle sue continue minacce di ritorsioni dirette e indirette: “Il piano di fornire armi a Kiev potrebbe avere conseguenze imprevedibili“. Gli ha risposto subito il segretario di Stato americano John Kerry : “Vi assicuro che non ci sono divisioni, noi siamo uniti nella diplomazia e lavoriamo insieme, tutti d’accordo sul fatto che non possa esserci una soluzione militare“. E mentre a Donetsk l’esercito ucraino continua a bombardare case e ospedali, tutti si aspettano che la Russia faccia un passo indietro negando che nel Donbass ci sia un intero popolo che sta combattendo contro coloro che stanno portando la guerra civile nel cuore dell’Ucraina dell’Est. Ma inviare armi pesanti a Kiev non sarebbe di certo un modo per favorire la pace, anzi. Per la Russia l’invio di armi minerebbe ogni ipotesi di pace e Mosca, pur dichiarandosi pronta ad agire come garante di un eventuale accordo, non è disposta a svendere i propri interessi nazionali e ad accettare un “nuovo ordine mondiale“. Ma i falchi della guerra sono più negli Stati Uniti che in Europa, basti pensare che a Monaco la Merkel avrebbe detto chiaramente di essere contraria a ogni rifornimento militare a Kiev: “Il problema è che io non riesco a immaginare che con truppe rafforzate, in Ucraina, Putin possa essere così impressionato da ritenere di perdere. Lo dico francamente. Questo conflitto non si vince militarmente“. Parole molto chiare ma che evidentemente non convincono i falchi della Nato a mollare la presa su Kiev.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top