Ucraina. Numero vittime raddoppia in pochi giorni. Chi vuole la guerra?Tribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Ucraina. Numero vittime raddoppia in pochi giorni. Chi vuole la guerra?

Dramma umanitario in Ucraina dell’Est, peraltro ampiamente ignorato dai media. Il numero di vittime è raddoppiato in pochi giorni ma la Nato continua a senso unico a incolpare Mosca, creando una situazione esplosiva. Così mentre le truppe di Kiev massacrano il Donbass, i media dell’Occidente completano il lavoro di propaganda e censura.

In Ucraina si consuma ormai da mesi un dramma spaventoso, tanto più spaventoso perchè i media e l’opinione pubblica occidentale sembrano completamente sordi alla sorte e al futuro di migliaia di cittadini dell’Ucraina dell’Est. Le ultime notizie dal Donbass ci parlano di pesanti bombardamenti da parte di Kiev su Lugansk e Donetsk, le ultime due vere roccaforti dei separatisti filorussi, che hanno provocato decine di morti tra i civili. Non solo, il numero delle vittime è raddoppiato in pochi giorni ma nemmeno questo basta a convincere Kiev e Nato che è in corso una emergenza umanitaria. Mosca invece riconosce questa emergenza al punto che ha stanziato oltre 180 camion di aiuti umanitari, ma Kiev e la Nato accusano il Cremlino di usare il pretesto degli aiuti per portare armi e logistica ai ribelli. Addirittura la situazione viene rovesciata con il governo di Kiev che accusa Mosca di voler strumentalizzare la crisi per entrare in territorio ucraino, quando si tacciono i massacri e i bombardamenti del governo contro i suoi stessi cittadini. Dal conto suo Mosca ha rassicurato che il convoglio non entrerà in territorio ucraino e gli aiuti saranno affidati alla Croce rossa internazionale per la consegna. Anche tra i soldati di Kiev si contano numerose vittime, solo nelle ultime ore sono stati uccisi undici soldati mentre almeno 41 sarebbero rimasti feriti. In questo contesto drammatico appare evidente che anche Kiev di certo non vuole la pace, anzi cerca di schiacciare militarmente i ribelli filorussi. A quanti sostengono che è in suo potere in quanto Stato sovrano, ricordiamo che ai tempi della rivolta del Majdan si è consumato un autentico golpe di piazza di fronte all’immobilismo dell’Occidente, allora sparare contro polizia e militari “andava bene”.

GB

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