Ucraina. Parlamentare comunista aggredito in Parlamento dai nazionalistiTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Ucraina. Parlamentare comunista aggredito in Parlamento dai nazionalisti

Scena incresciosa nel Parlamento ucraino dove il capo del gruppo comunista, Petro Simonenko, ha accusato i nazionalisti di aver lavorato per Usa e Ue al fine di favorire lo scontro con la Russia e dividere il Paese. I nazionalisti hanno reagito assalendolo e scatenando una rissa, confermando quindi che la democrazia non è sicuramente uno dei valori fondanti dell’ “Ucraina libera” foraggiata dall’Occidente. 

Nel video qui sopra è possibile osservare il capo del gruppo comunista Petro Simonenko che, nel corso della seduta odierna del Parlamento, ha accusato direttamente i nazionalisti ucraini di Udar e Svoboda di aver scientemente cercato lo scontro con la Russia lavorando direttamente per gli interessi di Usa e Ue. Non solo, Simonenko ha anche accusato i nazionalisti di voler, con le loro politiche, favorire la divisione del Paese. Il leader comunista ucraino ha anche accusato le forze governative dell’uso della violenza e delle bande armate nel golpe consumatosi in piazza Maidan a febbraio, e ha anche denunciato come la giunta di Kiev oggi invii bande armate contro i manifestanti delle regioni dell’Est che vogliono difendere i loro diritti. Il segretario comunista ha poi denunciato gli arresti indiscriminati che hanno colpito diversi personaggi nell’Est dell’Ucraina ma è stato brutalmente interrotto da alcuni nazionalisti che gli hanno impedito di parlare, lo hanno allontanato dal microfono e hanno scatenato una rissa. Tra i responsabili dell’aggressione sono visibili anche coloro che hanno pestato il direttore della TV di stato qualche settimana fa, anche se ovviamente nessun media occidentale ha il coraggio o anche solo la dignità per informare correttamente su quanto sta accadendo in Ucraina. Intanto, il malcontento nei confronti della giunta aumenta in modo netto in tutta la parte orientale del Paese. Insomma, quelli che Obama ha tratteggiato come cittadini vogliosi di Europa sono gli stessi che tacitano le voci contrarie in Parlamento utilizzando la forza…

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