Ucraina. Parlamento vota amnistia e statuto speciale per l'EstTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Ucraina. Parlamento vota amnistia e statuto speciale per l’Est

Sarà un altro passo verso la pace? In molti ne dubitano fortemente, ma a Kiev il Parlamento ha approvato lo statuto speciale per le regioni di Donetsk e Lugansk e l’amnistia per tutti quelli che hanno preso parte alle ostilità. 

In Ucraina la guerra civile ha già provocato ben più di duemila morti nell’Est del Paese, omettendo il gran numero di infrastrutture e abitazioni distrutte nei bombardamenti. Dopo i tenui tentativi di tregua che hanno seguito la sempre più probabile escalation tra Ucraina e Russia, ecco che a Kiev si compiono alcuni tentativi di pacificazione resi peraltro poco credibili dal fatto che, sul campo, l’esercito di Kiev ha continuato nelle scorse ore le sue offensive. Il parlamento ucraino ha comunque approvato lo statuto speciale per le regioni di Donetsk e Lugansk e ha anche votato una amnistia per coloro che hanno preso parte ai combattimenti. La legge dello statuto speciale ha ricevuto 277 “sì” su un totale di 450, mentre l’amnistia è stata votata da 287 deputati. Sulla base della legge sullo statuto speciale votata le regioni di Lugansk e Donetsk avranno garantito il diritto di usare e studiare il russo. Non solo, il 7 dicembre in Ucraina dell’Est si terranno elezioni locali e il capo della autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk, Igor Plotnitsky, ha accolto la legge positivamente. Il premier della autoproclamata repubblica di Donetsk invece, Aleksandr Zakharchenko, ha reagito alle notizie sostenendo che dovrebbe essere firmata anche dal presidente Poroshenko per essere presa in considerazione. La legge approvata offre sostanzialmente l’amnistia a quei combattenti antigovernativi che rilasceranno tutti i prigionieri, le armi e gli edifici occupati. Inutile dire che nel Donbass non credono assolutamente alle promesse di Kiev, tuttavia il fatto stesso che si sia ripreso un dialogo è un fatto molto positivo che si spera possa lasciare il peggio alle spalle, anche se molti non si fanno illusioni dal momento che le bande neonaziste al servizio di Kiev sono ancora armate e pericolose. Attualmente è in corso una tregua dal 5 settembre che almeno per ora ha fatto registrare numerose violazioni da entrambe le parti.

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