Ucraina. Per l'Occidente è sempre colpa dei russiTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Ucraina. Per l’Occidente è sempre colpa dei russi

I nazionalisti di estrema destra in Ucraina assaltano la Rada lanciando un ordigno contro la polizia? Anche in questo caso non si poteva non tirare in ballo presunte cospirazioni dei servizi russi per una russofobia che ormai rasenta il grottesco. E ancora una volta la stampa occidentale occupa un posto in primo piano nella disinformazione.

Quanto successo ieri a Kiev deve aver sorpreso in molti, almeno tutti quelli che avevano creduto alla versione della rivolta del Maidan offerta dalla stampa occidentale. Per mesi infatti l’Ue ha martellato con una propaganda incessante tesa a glorificare i “ragazzi del Maidan”, e poco importa se nelle immagini della piazza si vedevano svastiche e croci celtiche, c’era il “dittatore” e il “tiranno” Yanukovich da abbattere e quindi tutto era lecito. E’ seguita poi la propaganda antirussa sulla Crimea e sull’Ucraina dell’Est, regione che ha deciso di non riconoscere quello che da tutti i punti di vista si può definire un vero e proprio golpe. Tra le forze del Maidan c’era con un ruolo molto importante Svoboda, partito nazionalista di estrema destra che all’epoca veniva difeso dai vari giornalisti democratici occidentali mentre altri ricordavano che gli aderenti a tale partito avevano come eroe uno come Stepan Bandera, massacratore delle SS e collaborazionista con Hitler.

Nella giornata di ieri però sono stati proprio i nazionalisti di estrema destra ad assaltare la polizia di fronte alla Rada proprio mentre il governo Poroschenko stava votando per una maggiore autonomia da concedere al Donbass, peraltro in ottemperanza all’accordo di Minsk 2 per la cessazione delle ostilità firmato proprio dal nuovo governo ucraino. I nazionalisti, tra cui molti di Svoboda, hanno lanciato una bomba contro la polizia uccidendo peraltro almeno un agente e scatenando il caos in quanto assolutamente contrari alla firma della decentralizzazione. Loro, proprio come i militanti di Pravy Sektor e di altri gruppi di estrema destra, vorrebbero al contrario la ripresa delle ostilità in una guerra civile che nel Donbass ha ucciso finora già migliaia di innocenti. Al posto che recitare il mea culpa però i giornalisti di regime occidentali si lanciano in improbabili articoli nei quali si lascia intendere che dietro a questi scontri possa esserci una non meglio precisata mano russa. E’ il caso ad esempio della Zafesova per “La Stampa”, una vera e propria professionista della russofobia, che riporta persino una dichiarazione di Dmitry Yarosh, il leader criminale di guerra di Pravy Sektor, nemmeno fosse un interlocutore attendibile: “tutti sospettano provocazioni, complotti di Mosca e trame nascoste, con Dmitry Yarosh, il leader del “Pravy Sector”, la falange nazionalista presentata dal Cremlino come la fonte di tutti i mali ucraini, che condanna gli scontri e accusa dell’accaduto i servizi segreti russi“. Insomma un’ironia insopportabile quella della Zafesova che evidentemente non ritiene così grave il fatto che Pravy Sektor sia un movimento neonazista responsabile di crimini contro civili nel Donbass e di assalti violenti agli oppositori politici. Eppure per lei persino un movimento come Pravy Sektor sarebbe più credibile di Mosca, detto tutto.

Insomma la colpa è di Mosca sempre e comunque perchè tanto una opinione pubblica già ampiamente condizionata da un anno di propaganda antirussa sarebbe comunque ormai incapace di riuscire a discernere la fantasia dalla verità. Così i vari opinionisti che hanno raccontato balle spaziali sull’Ucraina ora possono rilanciare inventandone altre e addossando ancora una volta la colpa a Mosca, anche senza alcuna prova. Sempre meglio che ammettere di essersi sbagliati e di aver mitizzato una rivolta che di romantico aveva ben poco dato che è stata condotta e portata avanti  ancheda elementi nazionalisti e neonazisti completamente fuori controllo che hanno, de facto, realizzato un “regime change” che, guardacaso, va completamente incontro ai desiderata della Casa Bianca.

bandy

Nella foto si vede chiaramente Stepan Bandera in una bandiera del Pravy Sektor. Bandera fu un collaborazionista con i nazisti fino alle ultime fasi della guerra, ma questo non ha turbato l’Occidente nè il nuovo governo Poroschenko.

 

 

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