Ucraina. Più di mille morti per le operazioni nell'EstTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Ucraina. Più di mille morti per le operazioni nell’Est

Secondo un rapporto delle Nazioni Unite in Ucraina dell’Est sarebbero già morte 1129 persone dall’inizio delle operazioni militari di Kiev. I feriti sarebbero oltre i 3500, ma nessuno sembra occuparsi delle sofferenze del popolo ucraino.

Molti parlano, e giustamente, di quello che sta succedendo a Gaza. Si mostrano le foto senza vita di bambini uccisi sotto le macerie, vittime innocenti di una guerra insensata e sanguinaria, e in tutto il mondo l’opinione pubblica in qualche modo reagisce organizzando manifestazioni, sit-in, presidi, che suppliscono alle vergognose mancanze di una stampa ormai sempre più prona agli interessi politici e strategici e sempre più parziale. Nessuno al contrario parla invece di quello che succede in Ucraina, anzi lo fanno, ma in modo del tutto distorto e parziale, al punto che risulta molto difficile per i non addetti ai lavori riuscire a orientarsi in un mare torbido e tempestoso come quello dell’informazione dei giorni nostri. Nessuno infatti spiega quello che sta accadendo in Ucraina dell’Est, forse perchè farlo significherebbe per l’Occidente assumersi le proprie responsabilità in merito al golpe del Majdan e tutto il resto, forse perchè l’esercito di Kiev coadiuvato da mercenari occidentali ha delle enormi colpe ed è responsabile della morte di centinaia e centinaia di civili nel Donbass, la regione insorta contro Kiev dopo il golpe di febbraio. Secondo una stima delle Nazioni Unite sarebbero già morte 1129 persone dall’inizio delle operazioni, con oltre 3500 feriti in tutta l’Ucraina dell’Est, molti dei quali civili innocenti. La maggiore fonte di morte sono i bombardamenti con l’artiglieria dell’esercito sulle abitazioni civili, cosa che accade quasi quotidianamente senza che nessuno nell’opinione pubblica mondiale si indigni. Insomma, nel Donbass si continua a morire quotidianamente ma i media al posto che documentare questo eccidio preferiscono accusare Mosca di ingerenze negli affari interni dell’Ucraina, un pò come chi guarda il dito e non la luna. Del resto costoro si sono già dimenticati che a febbraio a recarsi in piazza Majdan accanto ai rivoltosi e ai neonazisti si era presentato, tra i tanti, anche McCain.

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