Ucraina. Poroshenko vince le elezioni farsaTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
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Ucraina. Poroshenko vince le elezioni farsa

L’oligarca filo-occidentale  Petro Poroshenko ha vinto le presidenziali ucraine di ieri con il 53,86% dei voti. La Tymoschenko si ferma al 13,1% mentre al terzo posto si piazza il radicale Oleg Liashko con l’8%. La stampa occidentale la presenta come una vittoria della democrazia, ma si è votato in un clima di tensione e di guerra che rende perlomeno arduo parlare di elezioni regolari.

Come si possono definire regolari delle elezioni che si sono tenute con circa metà Paese in stato sostanziale di guerra e con l’altra metà sotto il giogo delle milizie di estrema destra legate alla Giunta? Non stiamo esagerando, basti pensare che sono diversi i candidati presidenti che hanno ritirato la loro candidatura alle presidenziali dopo aver subito pressioni, pestaggi e intimidazioni. Non ultimo Simonenko, il leader dei Comunisti Ucraini, che ha ritirato la sua candidatura dopo aver subito un tentativo di aggressione, l’ennesimo. Questo però non si legge nelle prime pagine dei giornali europei, dove si parla al contrario di una Ucraina che “vota l’Europa” e sceglie Petro Poroshenko, l’oligarca del cioccolato amico dell’Ue, votato dal 50% dei voti. E infatti il re del cioccolato ucraino ha subito fatto sapere che le sue priorità saranno l’integrazione con l’Europa e la fine della guerra nell’Est, regione dove le votazioni sono state una vera farsa con la popolazione che ha disertato il voto in un clima di guerra. E proprio di guerra si tratta nell’Est dal momento che l’esercito ucraino all’alba ha ripreso l’attacco contro Slavyansk, la roccaforte dei filorussi. Si e’ ripreso a sparare a Semionovka e un ospedale e’ sotto il fuoco delle armi. I pazienti sono stati evacuati nei sotterranei“, hanno spiegato i miliziani locali all’agenzia russa Interfax. L’esercito ucraino infatti continua a bombardare da giorni con l’artiglieria dal monte Karaciun contro  il villaggio di Andreevka, lo stesso luogo dove nelle scorse ore è morto il fotografo italiano Rocchelli. Inoltre le presidenziali in Ucraina non si sono tenute assieme alla parlamentari, di conseguenza Poroschenko governerà con la stessa maggioranza di nazionalisti radicali che hanno preso il potere nel golpe di febbraio. Nel Donbass, dove è stata istituita la Repubblica Popolare di Novorossya, sette milioni di cittadini non sono in poche parole stati coinvolti dalle operazioni di voto dopo che Simonenko e Oleg Tsarev hanno rinunciato alla candidatura. Insomma delle elezioni parziali e avvenute in un clima di tensione palpabile, ma che in Occidente si preferisce riconoscere nascondendo la spazzatura sotto il tappeto, fingendo di non vedere quanto successo a Odessa.

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