Ucraina. Putin accusa Kiev di golpe e rassicura: "Non intendiamo annettere la Crimea"Tribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Ucraina. Putin accusa Kiev di golpe e rassicura: “Non intendiamo annettere la Crimea”

Ucraina. Putin accusa Kiev di golpe e rassicura: “Non intendiamo annettere la Crimea”

Dopo le parole durissime di Obama e di altri attori coinvolti nella vicenda ucraina, ha parlato anche Vladimir Putin che ha rassicurato il mondo che la Russia non intende annettere la Crimea ma ha segnalato come quello di Kiev si configuri come un vero e proprio golpe violento.

Per Golpe si intende, tecnicamente, un sovvertimento illegale del potere avvenuto con l’uso della forza. Se si prende per buona questa definizione risulta molto difficile dare torto a Vladimir Putin, il grande “cattivo” come viene presentato dai media occidentali. Quanto successo a Kiev, per la verità, è effettivamente una palese violazione delle regole internazionali, e la stessa deposizione del presidente democraticamente eletto Yanukovich è avvenuta nell’illegalità mancando il numero legale nella Rada convocata sotto la minaccia dei ribelli armati. “In Ucraina c’è stato un colpo di Stato incostituzionale e il potere è stato preso militarmente, con le armi“: così si è espresso il presidente russo, Vladimir Putin, a proposito della crisi nel Paese confinante, nella sua prima conferenza stampa dopo l’emergere della crisi. Putin ha poi confermato che lo stesso Yanukovich avrebbe ottemperato a tutte le condizioni previste dall’accordo raggiunto con le forze di opposizione il 21 febbraio, giorno precedente la caduta del vecchio regime, in particolare con la rinuncia alle sue prerogative. Nonostante questo però è stato deposto in modo palesemente illegittimo, fatto questo che induce chiaramente Mosca a non riconoscere le nuove autorità di Kiev che hanno preso il potere con la forze e con l’uso della violenza senza che stranamente nè Obama nè l’Occidente ne prendesse le distanze. Putin ha però rassicurato che Mosca, almeno per il momento, non intende intervenire militarmente nè annettersi la Crimea, ma solo proteggere le popolazioni russofone minacciate dall’atteggiamento discriminatorio di Kiev, provato peraltro dal varo della legge che vieta il russo come lingua ufficiale in diverse regioni. E intanto, mentre l’Occidente si diverte a minacciare, Gazprom ha annunciato che a partire da aprile ritirerà lo sconto sulle forniture di gas accordato in precedenza all’Ucraina.

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