Ucraina. Raggiunto accordo con Mosca, in arrivo 15 miliardi di dollariTribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
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Ucraina. Raggiunto accordo con Mosca, in arrivo 15 miliardi di dollari

Rabbia e costernazione in Occidente dopo che l’Ucraina ha deciso di stringere un accordo con Mosca che prevede il prestito di 15 miliardi di dollari che verranno investiti in titoli di Stato ucraini. 

Quanto l’Occidente ci tenesse al fatto che si consumasse la rottura tra Kiev e Mosca lo dimostra il fatto che McCain si fosse recato direttamente a Kiev per incontrarsi e discutere con l’opposizione, ma anche per fare pressioni sul governo di Yanukovich nel tentativo di far cadere il governo e spostare l’ago della bilancia verso l’Ue. Così però non è andata dal momento che Putin ha raggiunto un accordo il presidente ucraino Yanukovich per cui Mosca verserà 15 miliardi di dollari che verranno investiti in titoli di Stato ucraini. Secondo l’accordo inoltre ci sarà anche una riduzione consistente del prezzo delle forniture di gas. Ovviamente la decisione ha mandato su tutte le furie l’opposizione ucraina che accusa Mosca di aver rimesso l’Ucraina sotto il controllo politico ed economico, ma si elude il nodo fondamentale, ovvero che l’opposizione avrebbe evidentemente voluto mettere Kiev sotto controllo dell’Occidente. Per il primo ministro dell’Ucraina, Mycola Azarov, l’accordo con la Russia è invece “un evento storico. Oltre a ridurre il costo del gas (che passerà da 400 a 268,5 dollari per mille metri cubi), Yanukovich e Putin hanno convenuto a favore di un prestito favorevolissimo per la nostra economia che permetterà all’Ucraina di adempiere al bilancio sociale“. Insomma quanto successo in Ucraina mostra ancora una volta come si utilizzino due pesi e due misure pur di avvantaggiare gli interessi dell’Occidente; quando si pensava di poter far cadere il governo di Yanukovich l’Occidente non ci ha pensato due volte a ingerire negli affari interni ucraini nel vano tentativo di favorire l’allineamento del governo alla volontà della piazza che voleva Kiev accettasse di unirsi all’Ue. In questo senso si sono rivelate grottesche le critiche della Germania alla situazione ucraina, con il neo ministro degli Esteri tedesco Steinmeier che in una conferenza stampa ha attaccato frontalmente la Russia: E’ offensivo il modo con cui i politici russi hanno usato le difficoltà economiche ucraine secondo il loro interesse, quello di impedire l’accordo di associazione con l’Europa. E offensivo certamente è stato l’intervento violento delle forze di sicurezza ucraine contro chi protestava”. Peccato che nessuno faccia notare il fatto che nessuno ha l’autorità per giudicare quanto succede all’interno di un paese sovrano come l’Ucraina, soprattutto alla luce delle immani ingiustizie e della repressione in atto in Europa e in Occidente.

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