Ucraina. Razzi sui civili a Donetsk, la battaglia è cominciataTribuno del Popolo
giovedì , 20 luglio 2017
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Ucraina. Razzi sui civili a Donetsk, la battaglia è cominciata

La battaglia per Donetsk è cominciata con le truppe di Kiev che hanno attaccato la città. I miliziani filorussi hanno risposto e sono pronti a difendere fino all’ultimo la città, ma intanto l’esercito ucraino lancia razzi balistici su quartieri residenziali, e a nulla vale la denuncia di Human Right Watch.

Donetsk con il suo milione di abitanti è la più grande città del Donbass nonchè la capitale della Novorossija, ovvero la nuova realtà statale che i ribelli filorussi vorrebbero realizzare per non cadere sotto il giogo di Kiev. Proprio l’esercito di Kiev ha ormai circondato Donetsk e avrebbe cominciato l’assedio della città dove rimangono ancora migliaia di civili. Erano stati aperti dei corridoi per permettere ai residenti di lasciare la città in vista della battaglia ma tali corridoi non sono sicuri così molti cittadini rimarranno rintanati nelle loro case mentre l’esercito ucraino utilizza razzi balistici su quartieri residenziali, dei veri e propri crimini di guerra denunciati anche dalla Human Right Watch ma coperti dall’Occidente e dagli Stati Uniti. I combattimenti sono cominciati a Marinka già ieri pomeriggio ma si sono estesi nelle scorse ore nel quartiere di Petrovski. Proprio secondo la Human Right Watch inoltre l’esercito di Kiev avrebbe già lanciato dei missili Grad contro centri abitati, violando così in modo netto il diritto internazionale.Finora nel conflitto ucraino hanno già perso la vita 1100 persone, ma le vittime sarebbero molte di più perchè i caduti nell’esercito di Kiev e tra i miliziani sono spesso celate per motivi di propaganda. Attualmente sono quasi trecentomila le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case, ma nessuno nella comunità internazionale sembra voler presentare il conto delle violenze a Kiev, che gode di una sorta di salvacondotto nella repressione delle proteste. Come se non bastasse quasi un milione di persone sarebbe in qualche modo fuggito dall’Ucraina alla Russia, emblema di un paese diviso dove Kiev uccide i suoi stessi cittadini senza fare distinzione tra obiettivi militari e civili. Come se non bastasse la Nato è tornata ad accusare la Russia di ammassare truppe al confine, ma la notizia non è in nessun modo verificabile. Mosca peraltro prepara la sua controffensiva in risposta alle sanzioni di Ue e Stati Uniti. Secondo il quotidiano russo Vedomosti il Cremlino starebbe valutando l’ipotesi  di imporre severe restrizioni all’uso delle rotte aeree trans-siberiane per le compagnie europee o addirittura vietare il sorvolo agli aerei di operatori Ue. Questo implicherebbe per le compagnie aeree europee il dover allungare le rotte aumentando così anche il consumo di carburante per i voli in Asia, con un conseguente aumento dei costi.

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