Ucraina, Russia e il nuovo "fronte" in TransistriaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Ucraina, Russia e il nuovo “fronte” in Transistria

In molti temono che nei prossimi mesi la temperatura si alzerà di molto in Transistria, vicino alla Moldova, dove comincia a sentirsi la presenza di una guerra incombente dopo che l’Ucraina ha cancellato l’accordo che permetteva ai russi di rifornire i 1500 soldati presenti in loco attraverso il territorio ucraino. Il timore è quello che l’esercito ucraino stia meditando un vero e proprio assalto militare alla regione. 

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In pochi sanno dell’esistenza della Transistria, stato indipendente di fatto che non viene riconosciuto dai paesi dell’Onu dato che ufficialmente sarebbe parte della Repubblica di Moldavia. In realtà però la Transistria si considera come completamente indipendente e infatti è governata da una amministrazione del tutto autonoma con sede a Tiraspol. Si tratta di una regione che faceva parte della Repubblica Socialista Sovietica Moldava che dichiarò la propria indipendenza come Repubblica Moldava di Pridnestrovie il 2 settembre del 1990. Ne seguì una durissima guerra civile scoppiata nel marzo del 1992 e terminata ad agosto dello stesso anno che terminò con un cessate il fuoco garantito da una commissione cui facevan parte emissari russi e moldavi. Alla fine venne decisa una zona demilitarizzata tra la Moldavia e la Pridnestrovie a ridosso del fiume Nistro. Si tratta quindi di una regione molto legata all’Urss e alla Russia, e infatti sull’onda dell’entusiasmo scatenato dall’annessione della Crimea alla Russia nel marzo del 2014, anche in Transistria hanno pensato bene di chiedere l’adesione a Mosca. Oggi la Transistria è tornato ad essere un luogo caldo dal momento che la Nato è tornata a fare la voce grossa nei confronti della Russia dopo quanto successo a Kiev nel 2014.

A seguito della decisione di Kiev di cancellare l’accordo che permetteva alla Russia di rifornire i 1500 soldati presenti in Transistria attraverso il territorio ucraino, in molti pensano che si stia per preparare una ripresa delle ostilità nella regione. L’unico modo per raggiungere la Transistria via terra da Est infatti passa attraverso il territorio ucraino. Kiev da parte sua nega, ma in Transistria iniziano a pensare che si stia preparando una destabilizzazione della regione sotto la supervisione interessata degli Stati Uniti. Non solo, Nina Shtanski, il ministro degli Esteri de facto della Transistria, ha detto chiaramente il 1 giugno che soldati ucraini si sarebbero ammassati al confine in attesa di un segnale per lanciare una offensiva. Alcuni cittadini locali, intimoriti dall’attivismo militare ucraino, avrebbero persino scritto un appello a Vladimir Putin chiedendogli di difendere la regione. Inoltre recentemente le autorità ucraine hanno nominato l’ex presidente georgiano Mikheil Saakashvili governatore di Odessa, una vera e propria provocazione per molti dato che Saakashvili fu il protagonista dell’avventurismo della Georgia nei confronti di Mosca nel 2008, un avventurismo che costò molto caro a Tbilisi. Anche la stampa russa sembra aver preso la minaccia molto sul serio, e infatti a Mosca si dicono certi che ben presto qualcuno cercherà di destabilizzare la situazione in Transistria.

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