Ucraina. Secondo l'Ocse la situazione a Donetsk è "catastrofica"Tribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Ucraina. Secondo l’Ocse la situazione a Donetsk è “catastrofica”

Il capo della Missione di monitoraggio Ocse in Ucraina dell’Est ha definito la situazione di Donetsk come “catastrofica”. Non ci sarebbe palazzo rimasto immune ai bombardamenti e intanto il governo di Poroshenko starebbe per aprire ai neonazisti di Pravy Sektor affidando al loro leader, Yarosh, un posto al ministero della Difesa. 

In Ucraina la situazione è drammatica, questo non solo lo si può facilmente intuire sfogliando con attenzione quotidiani o siti di informazione, ma anche solamente ascoltando quello che ha riferito Ertugrul Apakan, il capo della Missione speciale di monitoraggio dell’Ocse in Ucraina. Apakan infatti ha definito senza mezzi giri di parole la situazione del paese come “catastrofica” e ha descritto in modo drammatico lo scenario che gli osservatori si sono trovati davanti una volta entrati nella cittadina di Shirokine, poco lontano da Donetsk, luogo dove la tanto conclamata tregua di Minsk semplicemente non è mai cominciata. “Non c’è un edificio che non sia stato colpito nelle tante settimane di bombardamenti” (fonte TGcom24), ha dichiarato Apakan, rendendo così chiara la situazione a dir poco drammatica in cui sono costretti a vivere i cittadini dell’Ucraina dell’Est, spesso e volentieri ignorati dai media internazionali e occidentali in particolare. Ma la situazione in Ucraina non accenna a migliorare anche dal punto di vista politico, e in questo senso il fatto che il Congresso americano abbia votato l’assenso all’invio di armi letali a Kiev non fa che aumentare la sensazione che in troppi semplicemente vogliano imporre una soluzione militare alla crisi. Ma ora anche a Kiev hanno i loro problemi con il presidente Poroshenko che avrebbe perso molto del credito di cui godeva all’indomani della sua vittoria elettorale nelle presidenziali. Forse perchè in estrema difficoltà il governo di Kiev ha deciso però di continuare per la sua strada lastricata di contraddizioni proponendo a Dmytro Yarosh, turbolento discusso leader dei neonazisti di Pravy Sektor, un posto nel ministero della Difesa. Con questa mossa non solo Kiev dimostra di non curarsi minimamente delle critiche di simpatia nei confronti del neonazismo, ma anche di non avere una visione strategica di insieme a lungo termine. Yarosh si tratta di un personaggio come si suol dire “impresentabile”, che viene descritto come antisemita, antirusso e anticomunista, e il fatto che il governo cerchi di cooptarlo al suo interno la dice davvero lunga sul modo che avrebbero a Kiev di intendere la politica e il rapporto con il Donbass. Se si aggiunge a questo quadro preoccupante anche la sinistra lista di suicidi sospetti che hanno colpito sei personalità di spicco della politica ucraina, ecco che si ha un quadro davvero fosco del piano inclinato verso il quale Poroschenko e soci stanno portando l’Ucraina.

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