Ucraina. Separatisti sfondano a Debaltseve, Kiev minaccia la CrimeaTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Ucraina. Separatisti sfondano a Debaltseve, Kiev minaccia la Crimea

Mentre giungono notizie di combattimenti in corso nella sacca di  #Debaltseve in Ucraina  dove i filorussi avrebbero sfondato le difese dell’esercito ucraino  giunge voce che a Kiev un generale ucraino chiamato Yuri Bereza avrebbe promesso di bruciare un giorno la Crimea, anche con i suoi cittadini se fosse necessario. 

Nonostante giungano voci contrastanti dal fronte che parlano sia di tregua rispettata nella zona di Lugansk, sia di aspri e sporadici scambi di artiglieria, sembra che i separatisti delle Repubbliche Popolari di Lugansk e Donetsk siano riuscite a sfondare in quel di Debatlseve, importante e nevralgico snodo ferroviario a metà tra Lugansk e Donetsk intorno al quale migliaia di soldati di Kiev sono rimasti circondati da diverso tempo. Nelle scorse ore i separatisti sarebbero riusciti a penetrare nella città e decine di soldati di Kiev si sarebbero arresi (Ansa). Kiev al momento non ha ancora confermato ma dal momento che aveva ammesso poche ore fa combattimenti strada per strada la sensazione è che abbia dovuto cedere terreno ai separatisti. Intanto però proprio a Kiev il generale Yuri Bereza legato al Battaglione Dnipro avrebbe dichiarato di intendere attaccare e distruggere la Crimea con i suoi abitanti qualora fosse necessario, rifiutando quindi a voler “liberare la penisola utilizzando un qualsiasi modo culturale”. Tali dichiarazioni, riportate da SputnikNews, sono state rilasciate al canale ucraino nazionale 1+1. In passato proprio Bereza si era contraddistinto per aver preso parte allo scandalo che riguardava le foto false di carri armati e militari russi in Ucraina presso una tv tedesca. Peccato che le immagini mandate in onda nel canale tedesco fossero le immagini dell’esercito russo in Ossezia nel 2009, e non in Ucraina. Non solo, ai primi di novembre sempre Bereza aveva annunciato di essere pronto a intrufolarsi in Russia per non meglio specificate missioni. Il battaglione Dnipro è basato in quel di Dnipropetrovsk, proprio vicino alla regione di Donetsk. Qui nell’aprile del 2014 è stato istituito un battaglione per combattere i separatisti finanziato quasi integralmente dall’oligarca Ihor Kolomoyskyi e accusato di aver effettuato continue violazioni dei diritti umani.

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