Ucraina. Si materializza lo spettro del defaultTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Ucraina. Si materializza lo spettro del default

Come ampiamente annunciato da addetti ai lavori e analisti, l’Ucraina si avvia a passo spedito verso la bancarotta dal momento che il governo ucraino ha deciso di non rimborsare un prestito di tre miliardi di dollari alla Russia in scadenza domenica e di introdurre una moratoria sul pagamento.

Si mette male per Kiev, e del resto non è una sorpresa per chi ha seguito con particolare attenzione le vicende dell’Ucraina ai tempi dell’Euromaidan e della cacciata del governo Yanukovich. Inutile tornare in questa sede sui torbidi fatti che portarono a quello che si può configurare come una sorta di Colpo di Stato, quel che è certo è che il nuovo governo ucraino non ha saputo far risalire la china al Paese e ora, mentre il Donbass rimane ancora un nervo scoperto, aleggia lo spettro ingombrante del fallimento. L’Ucraina ha infatti imposto una moratoria sui tre miliardi di dollari di debito nei confronti di Mosca, lo ha riferito lo stesso Primo Ministro di Kiev Arseny Yatsenyuk nel corso di un incontro nelle scorse ore. L’annuncio è arrivato poco prima della scadenza del termine ultimo fissato per la restituzione del debito il 20 dicembre. Insomma Kiev non paga, e questo lo sapevano in molti, così l’annuncio del governo ucraino di non rimborsare il prestito russo da tre miliardi di dollari era una notizia per certi versi attesa. Ora bisognerà vedere cosa succederà con la moratoria sul pagamento, decisa “sino all’accettazione delle proposte di ristrutturazione o l’adozione di rilevanti decisioni di un tribunale“. La moratoria dovrebbe riguardare anche 507 milioni di debito commerciale detenuto dalle banche russe.

Iatseniuk, non certo bendisposto nei confronti di Mosca, ha detto di aspettarsi una azione legale da parte russa, e infatti nelle scorse settimane Mosca aveva avanzato la proposta di spalmare il rimborso del debito su tre anni con una prima tranche da un miliardo di dollari dal 2016 al 2018. Ovviamente però Kiev ha rifiutato anche questa offerta rendendo così inevitabile per il Cremlino annunciare una causa legale ed evocare lo spettro del fallimento. La sensazione è che Kiev sappia di avere dalla propria gli Stati Uniti e l’Ue anche e soprattutto per motivi politici, di conseguenza nei prossimi mesi potremo vederne delle belle, ancor più che tenere Poroshenko, Iatseniuk e il resto del governo ucraino in piedi sarebbe proprio nell’interesse geopolitico della Casa Bianca.

Photo Credit @https://de.wikipedia.org/wiki/Euromaidan

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