Ucraina. Soldati croati combattono con KievTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Ucraina. Soldati croati combattono con Kiev

La conferma è arrivata dal ministro degli Esteri croato Verna Pusic che ha ammesso di fronte ai giornalisti che cittadini croati starebbero combattendo in Ucraina dalla parte del governo. Tale ammissione incrina le accuse dell’Occidente alla Russia di essere l’unico paese straniero che destabilizza la situazione in Ucraina. 

Qualche giorno fa il presidente ucraino Poroschenko mostrava di fronte alle telecamere i supposti passaporti e documenti russi di soldati che il Cremlino avrebbe mandato in Ucraina dell’Est per combattere dalla parte dei separatisti. Ovviamente nessuno ha potuto confutare la veridicità di tali documenti, presi subito per veri dal Mainstream, mentre di fronte all’ammissione del ministro degli Esteri di un paese occidentale come la Croazia, Vesna Pusic, i media preferiscono lasciare la notizia in secondo piano. Stiamo parlando dell’ammissione di Pusic riportata da SputnikNews che alcuni cittadini croati starebbero combattendo da qualche tempo in Ucraina dalla parte di Kiev, anche se il ministro ha assicurato che non avrebbero preso parte con le unità paramilitari neonaziste che combattono nell’Est dalla parte del governo. “Ci sono soldati croati in Ucraina che si sono uniti all’esercito ucraino“, ha ammesso la Pusic anche se non ha specificato il loro numero. Anche i media croati, peraltro, in passato avevano pubblicato diversi articoli nei quali si parlava di cittadini croati che si sarebbero recati in Ucraina per combattere con il famigerato battaglione neonazista Azov. In questo senso l’agenzia di notizie croata HINA ha detto che almeno la metà dei componenti del battaglione Azov sarebbe di origine straniera, una sorta di “Internazionale Nera” che però combatte al servizio della Nato. Questa rivelazione segue di qualche giorno le accuse lanciate lunedì da parte dei separatisti russi che hanno affermato come tra i combattenti filo-ucraini ci sarebbero molti mercenari stranieri, in particolare nella sacca di Debaltseve dove le forze delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk sarebbero riusciti a circondare decine di migliaia di soldati. Non solo, i filorussi hanno segnalato tra le loro fila la presenza di mercenari inglesi, polacchi, francesi e persino fiamminghi dopo aver intercettato numerose telefonate. Sempre nei giorni scorsi i separatisti avevano trovato diverse munizioni utilizzate nei paesi Nato e di cui l’esercito ucraino non dispone, e in passato erano state trovate armi made in Usa nell’aeroporto di Donetsk.

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