Ucraina. Soldati Usa cominciano addestramento delle truppe di KievTribuno del Popolo
mercoledì , 18 gennaio 2017
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Ucraina. Soldati Usa cominciano addestramento delle truppe di Kiev

Ucraina. Soldati Usa cominciano addestramento delle truppe di Kiev

Oltre trecento paracadutisti della 173esima Brigata americana sono arrivati in Ucraina dell’Est per cominciare l’addestramento delle truppe vicine al governo di Kiev. Tutto questo avviene proprio mentre in Ucraina si susseguono le morti sospette tra gli oppositori della “nuova” Ucraina figlia del Maidan. E la Russia, chiaramente, non ci sta. 

Era anche questa una notizia che si sapeva da tempo ma ora è arrivata anche l’ufficialità dopo che la 173esima Brigata americana ha raggiunto l’Ucraina dell’Est per cominciare l’addestramento delle truppe filogovernative. L’annuncio è stato dato dall’ambasciatore americano in Ucraina, Geoffrey Pyatt, che ha pubblicato sulla sua pagina twitter diverse foto dei paracadutisti americani che erano appena sbarcati a Lvov, città nell’occidente dell’Ucraina. Per quanto Pyatt non abbia specificato il numero esatto del personale americano dispiegato in Ucraina, secondo un post Facebook del ministro dell’Interno ucraino Arsen Avakov si potrebbe ipotizzare che siano circa trecento. Come confermato dallo stesso Avakov nei prossimi giorni dunque cominceranno esercitazioni congiunte con la Guarda Nazionale Ucraina in quel di Yavorivky. Chiaramente non si tratta di una decisione indolore dal momento che proprio la Guardia Nazionale Ucraina era stata aspramente accusata di avere al suo interno diversi elementi dell’estrema destra neofascista e di aver realizzato crimini contro la popolazione civile nel corso della guerra civile nel Donbass. Già a marzo Washington aveva promesso di dispiegare alcuni elementi in Ucraina per cominciare l’addestramento dell’esercito di Kiev e ufficialmente per “rafforzare la capacità difensiva delle forze armate ucraine“. Chiaramente però queste decisione americane non possono di certo incontrare l’approvazione del Cremlino, e infatti la Russia ha subito espresso tutte le proprie preoccupazioni circa l’arrivo dei paracadutisti americani. Dmitry Peskov, portavoce di Putin, ha detto chiaramente che la “presenza di istruttori stranieri in Ucraina, dove un conflitto interno rimane irrisolto nel Sud-Est e dove i problemi crescono circa l’implementazione dell’accordo di pace di Minsk, non aiuta nel fermare il conflitto e produrre un beneficio in quest’ottica. Al contrario, serve a destabilizzare la situazione”. Parole molto chiare quelle del Cremlino che addossano quindi agli Stati Uniti la responsabilità di provare a gettare benzina sul fuoco dell’Ucraina. Peraltro i paracadutisti arrivano in Ucraina proprio in un periodo in cui i media parlano di una lunga lista di morti sospette tra i personaggi collegati in qualche modo con l’ex presidente Yanukovich, segno di un vulnus molto pesante che avvelena il nuovo corso di Kiev. Peraltro le autorità ucraine non sembrano avere alcuna intenzione di reintrodurre i pagamenti sociali nelle aree che sfuggono al loro controllo, al contrario sembrano voler accarezzare la possibilità di una soluzione militare continuando a investire nel riarmo e nell’addestramento dell’esercito e della Guardia Nazionale.

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