Ucraina. Torna la guerra nel #Donbass. Kiev lancia la leva obbligatoriaTribuno del Popolo
giovedì , 14 dicembre 2017
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Ucraina. Torna la guerra nel #Donbass. Kiev lancia la leva obbligatoria

Mentre nel Donbass si è tornati a combattere, Kiev ha deciso di rendere effettiva la leva obbligatoria per il 2015 che porterà almeno 60.000 uomini sotto le armi. La Repubblica Popolare di Donetsk ha criticato ampiamente la scelta accusando l’Ucraina di voler minare il processo di pace. 

photo Credit (RIA Novosti / Mikhail Parhomenko)

Ognuno sulla situazione in Ucraina può farsi l’idea che ritiene opportuna però rimangono le immagini della sofferenza della popolazione civile del Donbass, abbandonata senza servizi nè pensioni e soprattutto sotto il tiro di mortai, bombe e quant’altro. A settembre si sperava che gli accordi di Minsk potessero portare a un processo di pace, ma negli ultimi giorni i combattimenti sono di nuovo esplosi e il governo di Kiev non sembra essere intenzionato a un reale processo di distensione anche perchè Stati Uniti ed Europa sono pronti a supportarlo in chiave antirussa. Ora la Leva Obbligatoria dichiarata dal governo di Kiev per il 2015 è diventata effettiva e dovrebbe portare oltre 100.000 persone sotto le armi durante l’anno. Chiaramente l’autoproclamata DPR ha subito preso le distanze sostenendo che con questo gesto Kiev intende minare i processi di pace ulteriormente. E’ infatti difficile parlare di pace in un Paese dove la guerra e i toni bellicisti sono entrati nel quotidiano. La prima parte della Leva obbligatoria comincerà nei prossimi giorni, durerà novanta giorni e porterà circa 50.000 reclute sotto le armi. Due altre sessioni si terranno ad aprile e a giugno. Ufficialmente la leva è stata dichiarata per sostituire i soldati al fronte in Ucraina dell’Est che erano stati reclutati l’anno precedente. Si tratterà quasi certamente di riservisti tra i 25 e i 60 anni che dovrebbero prima ricevere un mese di addestramento prima di essere mandati nel Donbass. Anche le donne sono state mobilitate secondo la legge firmata da Poroschenko lunedì, anche se la maggior parte di loro servirà come infermiere e psicologhe. Non solo, coloro i quali si rifiuteranno di prestare servizio verranno incarcerati fino a cinque anni. Intanto sul campo sono ripresi i combattimenti nella zona dell’aeroporto di Donetsk e la sensazione è che le cose andranno peggiorando dal momento che nessuno sembra realmente intenzionato a trovare una via d’uscita, non certo Kiev che intende riconquistare il Donbass manu militari.

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