Ucraina. Trovate armi di fabbricazione americana in base militare ucraina a DonetskTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Ucraina. Trovate armi di fabbricazione americana in base militare ucraina a Donetsk

Ucraina. Trovate armi di fabbricazione americana in base militare ucraina a Donetsk

Le forze della Repubblica Popolare di Donetsk hanno trovato nell’aeroporto che fino a pochi giorni fa era controllato dall’esercito ucraino un certo numero di armi di fabbricazione americana.  Ciò confermerebbe come anche la Casa Bianca sia impegnata a tutto campo nell’appoggiare l’Ucraina.

Da qualche giorno ormai nel #Donbass si combatte apertamente segnale che la tregua fissata a settembre tra Kiev e l’autoproclamata Repubblica Popolare del Donetsk è ormai un pallido ricordo. Le forze della DPR hanno però occupato l’aeroporto di Donetsk che era da tempo saldamente nelle mani dell’esercito governativo ucraino e avrebbero ritrovato un certo numero di armi di fabbricazione americana lasciate dall’esercito sul posto. Lo ha confermato il leader della DPR, Alexander Zakharchenko, che ne ha parlato nel corso di una conferenza stampa: “Abbiamo trovato armi di fabbricazione americana…Cosa pensereste quando trovate un M-16 in aeroporto?[Fonte: Sputnik]. Nei giorni scorsi il deputato in capo della missione dell’OCSE in Ucraina, Alexander Hug, ha proposto di stabilire una tregua localizzata nelle zone dell’aeroporto di Donetsk dove gli scontri si sono intensificati negli ultimi giorni. Poche ore dopo la DPR ha annunciato che le forze di Kiev hanno cominciato a ritirarsi dal territorio dell’aeroporto. Del resto gli Usa hanno supportato Kiev fin dall’inizio del conflitto, basti pensare che solo nel 2014 Washington ha fornito all’Ucraina qualcosa come 340 milioni di dollari di aiuti. Sempre nei giorni scorsi il Dipartimento del Tesoro americano ha annunciato l’estensione del prestito di garanzia di un miliardo di dollari a Kiev per la prima parte del 2015. Non solo, l’ “Ukraine Freedom Support Act” siglato da Obama a metà dicembre autorizza sostanzialmente la fornitura di armi letali all’Ucraina. Nonostante questo però, prima che il documento venisse firmato, il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Jen Psaki, aveva rassicurato a parole che Kiev non sarebbe stata fornita di armi letali. Nonostante l’Occidente accusi la Russia di aver ingerito negli affari interni dell’Ucraina infatti, gli Stati Uniti e l’Occidente in generale hanno supportato in qualsiasi modo l’Euromaidan prima e il governo da esso prodotto dopo. Il governo di Kiev nella scorsa primavera ha lanciato una vera e propria campagna militare contro le regioni dell’Est che non hanno riconosciuto il golpe del Maidan, una campagna che ha provocato migliaia di morti e la distruzione sistematica di zone residenziali e infrastrutture. Non solo, battaglioni punitivi e neonazisti come quello “Azov” hanno seminato morte tra la popolazione civile brandendo simboli apertamente neonazisti nella totale indifferenza dell’opinione pubblica mondiale.

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