Ucraina. Trovato l'accordo Usa-Ue-Russia per la de-escalation a KievTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ucraina. Trovato l’accordo Usa-Ue-Russia per la de-escalation a Kiev

Russia, Usa, Ue e Ucraina hanno approvato un documento congiunto sulla de-escalation della crisi in Ucraina. Si tratta di un accordo raggiunto a Ginevra che prevede lo smantellamento dei gruppi armati illegali e una amnistia per i reati non gravi. 

Photo Credit / Alain Grosclaude

Mosca, Washington, l’Ue e Kiev hanno finalmente trovato una bozza di accordo per uscire dall’empasse della crisi Ucraina che stava verlocemente facendo scivolare il Paese nella guerra civile. A Ginevra i vari ministri degli Esteri hanno trovato l’accordo sulla stesura di un documento che prevede i prossimi passi per un ritorno alla calma. Il documento chiede l’inizio immediato di un dialogo nazionale e di un processo costituzionale che dovrà essere inclusivo. L’accordo più importante riguarda però l’approccio alla crisi in Ucraina che dovrà essere un problema da risolvere proprio da Kiev che dovrà smantellare i gruppi armati e cominciare una reale riforma costituzionale. Insomma gli step successivi dovranno essere il disarmo di tutti i gruppi illegali armati, e lo sgombero di tutti i palazzi delle istituzioni ancora occupati cui seguirà un’amnistia per tutti i manifestanti che non hanno commesso gravi reati. “Non è possibile risolvere il problema degli edifici illegalmente occupati in una regione dell’Ucraina quando ci sono palazzi illegalmente occupati in altre“, ha commentato il ministro degli Esteri russo Lavrov. “Coloro che hanno preso il potere a Kiev con un golpe devono mostrare di avere l’iniziativa e stendere una mano di pace verso le altre regione, ascoltare le loro lamentele e sedersi con loro al tavolo dei negoziati“, ha spiegato Lavrov. E’ anche vero che il documento firmato non ha ancora dato alcuna linea guida per il futuro del sistema politico dell’Ucraina. L’obiettivo dell’incontro di Ginevra comunque era quello di mandare un segnale agli ucraini che sono loro per primi i responsabili della stabilità nel Paese e devono assicurare, secondo Lavrov, che ogni regione può proteggere la sua storia e la sua lingua. La Russia ha anche accettato che l’OSCE abbia un ruolo importante nel monitorare la situazione assistendo il governo il Kiev nel risolvere la crisi.

Il Paese che maggiormente influenza Kiev, del resto, sono gli Stati Uniti. Lo dimostra la visita a Kiev del capo della Cia J.Brennan, lo dimostra che gli Usa hanno subito spostato a Odessa diverse navi da guerra per fare pressioni, lo dimostra il fatto che il senatore J.McCain si trovava proprio a Kiev poco prima degli scontri di piazza che portarono alla fine del governo di Yanukovich. Di conseguenza molte delle responsabilità ricadono proprio sulla Casa Bianca dal momento che l’invio dell’esercito contro la zona del Donbass non può di certo essere stato deciso da Kiev senza il placet dell’Occidente. Intanto però la tregua non regge, almeno nell’immediato, dal momento che si sono registrati combattimenti nella città di Sloviansk, a Est di Donetsk, dove secondo testimoni oculari un commando di paracadutisti avrebbe assaltato e distrutto un posto di blocco dei secessionisti a Serheyevka, villaggio situato alle porte della citta’, uno dei tanti eretti dai miliziani russofoni per bloccarne gli accessi. Sarebbero risuonate raffiche di armi automatiche, e almeno una persona sarebbe rimasta uccisa. La zona sarebbe sorvolata da elicotteri militari.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top