Ucraina. Un clamoroso fake la lettera "anti-ebrei" di DonetskTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Ucraina. Un clamoroso fake la lettera “anti-ebrei” di Donetsk

John Kerry a Ginevra aveva sbandierato una lettera di dubbia origine che sarebbe circolata a Donetsk nella quale sostanzialmente si invitavano gli ebrei della città a registrarsi. Manco a dirla si tratta di un fake, come confermato da uno dei personaggi che avrebbe firmato la famigerata lettera e dalla stessa comunità ebraica. Intanto però gli Usa non dicono una parola contro i neonazisti dell’Ovest, che nemmeno fanno nulla per nascondersi. 

Quella in Ucraina è anche una guerra mediatica nella quale ognuno cerca, inevitabilmente, di portare acqua al proprio mulino. Così gli Stati Uniti e l’Occidente hanno cavalcato l’onda delle proteste di piazza, chiudendo entrambi gli occhi quando qualcuno, imbarazzato, ha fatto loro notare che tra i ragazzotti vogliosi d’Europa (così ce li hanno presentati) di piazza Majdan, c’erano anche neonazisti e neofascisti di varia natura. Quando l’Est dell’Ucraina è insorto sono comparse scritte imbarazzanti per l’Occidente come “Il Fascismo non passerà”, il tutto mentre i media avevano già cercato di non dare troppo spazio alle notizie delle violenze delle bande di estrema destra nell’Ovest, che avevano preso di mira anche sinagoghe e cittadini ebraici. Nei giorni scorsi, alla notizia che molti soldati ucraini inviati nell’Est per reprimere le sommosse e si erano schierati invece coi manifestanti, la stampa occidentale ha reagito diffondendo la notizia di un non meglio specificato volantino prodotto dai manifestanti filorussi che avrebbe invitato gli ebrei della regione a registrarsi nel municipio di Donetsk se volevano evitare la deportazione e il sequestro dei beni . Ovviamente la notizia è subito stata presa per vera, fino a oggi, quando Russia Today ha pubblicato la smentita. Ovviamente anche John Kerry nel corso del meeting di Ginevra aveva dimostrato di crederci, senza che sia stato fatto alcun tentativo di verificarne l’autenticità. La lettera secondo i media occidentali sarebbe stata stampata e firmata da Denis Pushilin, identificato come il “Governatore del Popolo”, tuttavia è bastato chiedergli riscontro per capire che si trattava di un falso clamoroso.  Intanto pochi giorni dopo è arrivata anche la smentita ufficiale da parte della comunità ebraica per bocca del rabbino capo di Donetsk, Pinkhas Vychedski, il quale ha liquidato la vicenda, denunciata ieri anche dal segretario di Stato Usa John Kerry a margine dell’incontro a 4 di Ginevra sull’Ucraina. “Il caso é chiuso“, ha detto il rabbino.

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