Ucraina. Un terzo della popolazione verso la povertà totaleTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Ucraina. Un terzo della popolazione verso la povertà totale

Da quando Kiev ha realizzato il suo “Maidan” cacciando il governo di Yanukovich l’Ucraina ha dovuto subire 1,4 milioni di sfollati. Non solo, secondo un rapporto delle Nazioni Unite la povertà sarebbe in netto aumento nel Paese anche a causa della stretta del Fondo Monetario Internazionale che ha concesso a Kiev un prestito di 17,5 miliardi la cui restituzione sta strangolando l’Ucraina. 

Un Paese a pezzi. Questa è la fotografia dell’Ucraina che emerge da un rapporto delle Nazioni Unite: “Gli obiettivi di sviluppo del millennio. Ucraina: 2000-2015”. Tale rapporto è stato stilato con il sostegno anche dell’Istituto demografico nazionale, dell’Accademia delle Scienze dell’Ucraina e del ministero dello Sviluppo Economico, dunque non si può certo dubitare della sua credibilità. Il Paese starebbe subendo i durissimi effetti dell’inflazione che ha colpito l’ucraina ormai da diversi mesi, al punto che secondo i dati del Servizio statale di statistica avrebbe raggiunto il 40,7%. Una inflazione così alta chiaramente compromette il potere d’acquisto soprattutto delle fasce più povere della popolazione, rendendo così la stessa sopravvivenza un problema per molti. Secondo il rapporto inoltre la situazione peggiorerà nei prossimi mesi anche a causa della guerra nel Donbass, e entro la fine del 2015 la povertà crescerà ancora nella popolazione ucraina, arrivando a coinvolgere il 32% dei cittadini. Insomma un brusco risveglio per gli ucraini che si erano illusi che con il “Maidan” avrebbero potuto finalmente accedere al benessere, un inganno che oggi viene pagato direttamente dai cittadini che si trovano a dover affrontare sia l’inflazione che la disoccupazione e l’incertezza derivante dalla guerra.

Nell’ultimo anno almeno 1,4 milioni di persone sono dovute fuggire per mettersi al riparo dalla guerra nel Donbass, cifre drammatiche che fotografano un paese ormai quasi in bancarotta e incapace di garantire sicurezza ai propri cittadini, spesso in balìa delle bande armate nazionaliste. Se poi si contassero anche i cittadini ucraini che sono fuggiti in Russia e Bielorussia, ecco che il numero totale di sfollati ucraini raggiunge i due milioni e mezzo, cifre enormi che ci parlano di una Ucraina completamente distrutta dal punto di vista umano. Ma il problema maggiore per Kiev arriva proprio dal Fondo Monetario Internazionale che ha prestato al nuovo governo ucraino ben 17,5 miliardi di euro, imponendo però delle riforme draconiane. Il risultato è che per ripagare tale debito il governo ha aumentato tutte le bollette (+40% energia elettrica, +280% gas, +66% riscaldamenti), rendendo difficile la sopravvivenza per moltissimi cittadini appartenenti alle fasce più deboli. Insomma, qualcuno ha forse esagerato nel raccontare agli ucraini che voltare le spalle a Yanukovich e alla Russia avrebbe traghettato l’Ucraina verso il benessere, e oggi sono proprio gli stessi ucraini a pagarne lo scotto.

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