Ucraina. Usa negano possibili violazioni degli accordi di Minsk da parte di KievTribuno del Popolo
mercoledì , 13 dicembre 2017
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Ucraina. Usa negano possibili violazioni degli accordi di Minsk da parte di Kiev

 

Le autorità delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk hanno accusato gli emendamenti attuati dal governo di Poroschenko sullo “statuto speciale” della regione del Donbass di violare e contraddire gli accordi di Minsk. Naturalmente la Casa Bianca, per bocca della portavoce del Dipartimento di Stato Usa Jen Psaki, ha negato. 

A Minsk sono stati siglati tutta una serie di accordi tra le parti in conflitto, ovvero il governo di Kiev e le Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, per provare a disinnescare il conflitto pericolosissimo in atto in Ucraina dell’Est che ha già provocato almeno 6000 morti e la distruzione di gran parte delle infrastrutture del territorio. Non solo, a causa della crisi in Ucraina i rapporti tra Washington e Mosca sono tornati ai minimi storici al punto da creare un reale rischio di escalation proprio nel cuore dell’Europa. Nelle ultime ore è accaduto che proprio le autorità delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk abbiano accusato Kiev di aver modificato la legislazione sullo statuto speciale della regione del Donbass, e che questo rischia di minare gli accordi di Minsk, soprattutto per quanto riguarda la legge sullo Statuto speciale che era stata pensata a settembre. Come tutta risposta Jen Psaki, portavoce del Dipartimento di Stato americano, ha respinto i dubbi al mittente in modo chiaro, ma come riportato dal quotidiano russo Sputnik ha anche ammesso di non aver “analizzato in profondità la legge”. Peccato che sempre Sputnik abbia ricordato come secondo gli accordi di Minsk ogni modifica della legge di statuto speciale del Donbass sarebbe in contraddizione con l’articolo 12 del Pacchetto di Misure adottato in coordinamento con le Repubbliche Popolari. Poroschenko ha quindi firmato una modifica alla legge nei giorni scorsi con la quale si è sancito che le autoproclamate Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk saranno in grado di ottenere uno statuto speciale solamente dopo che si saranno tenute delle elezioni in linea con le leggi ucraine e sotto la supervisione di osservatori internazionali. Ma questa modifica sarebbe stata autoimposta da Kiev senza quindi alcuna consultazione con la controparte.

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