Ucraina. Vanno avanti i War Games della NatoTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Ucraina. Vanno avanti i War Games della Nato

Si terranno anche quest’anno le esercitazioni militari denominati “Rapid Trident”consistenti in 1200 soldati di 14 paesi  che si ritrovano in quel di Yavoriv, al confine con la Polonia, proprio a un passo da Leopoli.  Il tutto mentre la Casa Bianca ha già inviato 52 milioni di dollari in attrezzature militari a Kiev. 

Si chiama Rapid Trident e stiamo parlando di vere e proprie esercitazioni militari che verranno realizzate da oltre 1200 soldati provenienti da 14 paesi. Il luogo prescelto è proprio nei dintorni di Leopoli, città ucraina vicino al confine con la Polonia, più precisamente a Yavoriv. proprio la zona occidentale dell’Ucraina dove i movimenti di estrema destra come Svoboda e Praviy Sektor sono molto forti. Circa 200 dei soldati che prenderanno parte alle esercitazioni sono americani che appartengono alla 173/ma divisione della fanteria degli Stati Uniti di stanza nelle basi di Washington in Italia. Tutti gli altri sono soldati di paesi Nato o vicini alla Nato, provenienti quindi da Georgia, Polonia, Lettonia, Lituania, Canada, Moldavia, ma anche Bulgaria, Romania, Germania, Gran Bretagna e Spagna. Chiaramente si tratta di paesi che hanno visto positivamente la rivolta del Majdan che ha portato alla caduta del legittimo governo di Yanukovich. Alle esercitazioni prenderanno parte, comprensibilmente, anche moltissimi soldati ucraini reduci dalla guerra nel Donbass. Del resto tutto questo è assolutamente alla luce del sole, come riportato dal quotidiano online Contropiano che ha pubblicato le parole di Oleksandr Syvak, Colonnello dell’esercito ucraino e supervisore di Rapid Trident alla stampa: “Quest’anno le esercitazioni seguiranno un modello di guerra ibrida, come quella che si sta combattendo oggi nell’est del paese. I militari ucraini condivideranno con gli altri l’esperienza vissuta sul campo nel Donbass“. Le esercitazioni sono in corso e dureranno fino alla fine di settembre; non sono però le uniche dal momento che nei giorni scorsi si erano svolte le manovre congiunte di tre giorni tra le marine di Ucraina e Nato e chiamate “Sea-Breeze-2014″. A queste esercitazioni hanno partecipato anche navi di Usa, Spagna, Canada, Romania e Turchia con un impiego di oltre duemila uomini. In un clima di tensione come quella che si respira in Ucraina a causa delle frizioni con Mosca ecco che esercitazioni di questo tipo potrebbero guastare ulteriormente il clima e preludere a un ingresso nei prossimi mesi/anni di Kiev nella Nato. Anche per questo motivo il Cremlino ha deciso di rafforzare la sua presenza in Crimea, come peraltro ha affermato il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu: “La situazione militare-politica nel teatro operativo sud-occidentale è drasticamente cambiata dall’inizio dell’anno. Una delle priorità chiave per il distretto militare meridionale è diventata il dispiegamento di un vero e proprio contingente militare, che sia di massima efficienza in modo autonomo”. Il tutto mentre la Casa Bianca ha stanziato ben 52 milioni di dollari in attrezzature militari definite “non letali” da destinarsi a Kiev, non certo un buon viatico per la pace visto e considerato che in Ucraina dell’Est, a dispetto dei proclami, ormai il cessate il fuoco è stato ampiamente violato dall’artiglieria ucraina che ha bersagliato alcuni qurtieri di Donetsk, al punto che solo ieri sei civili sono rimasti uccisi.


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