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sabato , 21 ottobre 2017
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Ucraina. Vitali Klitschko ci prova: da pugile a premier

Il campione dei pesi massimi Wbc, Vitali Klitschko, è famoso in tutto il mondo per le sue imprese sportive. Il pugile ucraino darà l’addio al ring sabato prossimo, quando affronterà a Mosca Manuel Charr per difendere il titolo dei pesi massimi. Poi Klitschko si lancerà in politica con il suo partito Udar e punterà a diventare premier al posto dell’attuale presidente Viktor Yanukovych.

Vitali Klitschko è un campione di fama internazionale, un pugile letale e completo che a suon di vittorie si è conquistato il titolo mondiale dei pesi massimi Wbc. Il pugilato però non è la sua unica passione, il buon Vitali ha un debole anche per la politica, e sarà proprio questo il suo futuro a partire da sabato, giorno in cui disputerà il suo ultimo incontro a Mosca contro Manuel Charr per difendere il titolo. Indipendentemente dall’esito dell’incontro però Klitschko ha già deciso, la politica sarà il suo futuro, e il 28 ottobre si presenterà alle elezioni ucraine alla guida del suo partito filo-occidentale Udar (acronimo che sta per Alleanza democratica ucraina per le riforme e che suona anche come ‘pugno’)  sfidando l’attuale premier Yanukovych.“Solo per il fatto che ad agosto i miei compagni di partito erano in vacanza sono riuscito ad allenarmi. E una volta terminato questo incontro con Charr le mie sfida saranno esclusivamente nell’arena politica”: ha spiegato Klitschko fugando ogni dubbio in merito al suo futuro. In realtà il pugile ucraino si interessa attivamente di politica almeno a partire dal 2005, data che corrisponde al suo primo ritiro dallo sport professionistico. All’epoca Vitali aveva deciso di fondare il  Vitali Klitschko Bloc, sigla con la quale aveva concorso alla carica di sindaco della capitale Kiev, ottenendo un risultato dignitoso e assicurandosi un posto in consiglio comunale. Come pugile Klitshcko ha dimostrato di essere una vera e propria macchina da guerra, e nel 2004 era stato capace di vincere 35 incontri su 37, con le uniche due sconfitte che erano state ampiamente contestate. Il mondo del pugilato è quindi in subbuglio dal momento che l’addio di un campione come Vitali Klitschko impoverirebbe ulteriormente il mondo del ring, sport che ormai è in netta crisi anche e soprattutto per l’avvento degli altri sport di lotta, decisamente più spettacolari e telegenici, che rubano migliaia di spettatori al pugilato. Insomma, dopo Andriy Schevchenko che aveva annunciato di voler entrare in politica dopo l’addio al calcio, ora anche Klitschko dopo essere stato una bandiera indiscutibile dello sport ucraino vorrebbe lasciare il segno anche in politica.

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