Ue Shock: vietati i piccoli ortiTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Ue Shock: vietati i piccoli orti

Con una misura che farà discutere l’Ue ha fatto una proposta di legge che rasenta la follia e che vuole mettere al bando i piccoli orti e l’autoproduzione di cibo.

photo Credit

L’Unione Europea dovrebbe fare teoricamente gli interessi di tutti i cittadini europei. Dovrebbe infatti, invece negli ultimi mesi emerge in modo sempre più chiaro come, al contrario, curi i propri interessi, non certo quelli di cittadini che non hanno mai nemmeno votato per farsi rappresentare e comandare dalla Troika. La proposta di legge Ue appena arrivata ha dell’incredibile, e forse è una di quelle proposte di legge che servono a calare la maschera e a far intravedere il “vero volto” degli organi che ci comandano. Se la proposta di legge passerà, sarà illegale avere piccoli orti e autoprodurre cibo. Insomma, se non hai un lavoro e sei povero non potrai nemmeno avere un orto per l’autosussitenza, non ti verrà concesso. Sembra follia, ma la nuova legge è stata proposta sul serio dalla Commissione Europea e potrebbe rendere illegale coltivare, riprodurre o commerciare” i semi di ortaggi che non sono stati “analizzati, approvati e accettati” da una nuova burocrazia europea denominata “Agenzia delle Varietà Vegetali europee”. Insomma i diktat dell’Ue potrebbero arrivare fin nelle case dei cittadini, nemmeno più liberi di farsi i pomodori in giardino. Tale proposta di legge si chiama “Plant Reproductive Material Law” e cercherà di far gestire ai governi la regolamentazione di piante e semi. L’intento di questa legge secondo gli addetti ai lavori sarebbe quello di stroncare i produttori di varietà regionali, i coltivatori biologici e gli agricoltori che opera su piccola scala. Secondo molti questa legge sarebbe la “soluzione finale” della Monsanto, della DuPont e di altre multinazionali dei semi, che da tempo avrebbero tra i loro obiettivi il dominio completo di tutti i semi del pianeta. I piccoli coltivatori che vorranno fare le cose alla luce del sole dovranno persino pagare tasse alla burocrazia europea per registrare i semi, con tutte le spese che verranno addebitate ai micro-produttori, di fatto scoraggiandoli. Non solo, secondo molti esperti del settore anche l’abitudine di conservare i semi di un raccolto in vista della semina successiva sarebbe un fatto criminale. Insomma uno scenario da incubo in cui governi e multinazionali vorranno in modo orwelliano gestire anche la produzione alimentare dei loro cittadini/servi.

Leggi la notizia anche su http://www.greengeneration.it

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top