Uguaglianza e Libertà. Sinistra e Destra esistono ancora...Tribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Uguaglianza e Libertà. Sinistra e Destra esistono ancora…

“Sinistra e Destra ormai non esistono più”: è la frase di moda di questi tempi turbolenti. E invece destra e sinistra esistono ancora, proviamo a spiegarlo utilizzando due concetti importanti come quelli di “Uguaglianza” e “Libertà”.

La confusione. E’ lei la protagonista di questo periodo oscuro, una sorta di Medioevo moderno dove tutte le mappe e le bussole che sono servite per orientarsi fino a qualche decennio fa non servono più. Un periodo nel quale tutto è cambiato lasciando molti completamente spiazzati e privi di un punto di riferimento politico o ideologico. Inutile dire che la caduta del socialismo reale e la “vittoria” del capitalismo su scala globale ha preluso a cambiamenti epocali che sono confluiti poi in quella globalizzazione che ha saputo piegare nel 2001 le ultime resistenze globali di una sinistra che all’epoca era ancora forte, vedi il movimento No Global, il G8 di Genova, e sempre nel 2001 il fatto tragico delle Twin Towers che ha catapultato gli Stati Uniti e l’Occidente dritti nello scacchiare asiatico. Progressivamente i grandi cambiamenti strutturali hanno quindi finito per svuotare di significato le vecchie contrapposizioni, e anche l’avanzare del progetto dell’Ue ha finito per certi versi per togliere persino la “Sovranità” a una classe politica sempre più distaccata dai problemi reali della società moderna e incapace di incidere.

In questo contesto semplicemente non c’è più spazio per una visione della società di “sinistra” in quanto i cambiamenti sono stati imposti a livello globale, vedi la Troika, l’Ue e quant’altro. Di conseguenza molte delle soluzioni storiche offerte dal pensiero di sinistra sono diventate semplicemente inattuabili, così le masse popolari hanno finito per farsi sedurre dalle sirene del populismo di estrema destra, quello che trovando di volta in volta capri espiatori da dare in pasto all’opinione pubblica si rafforza nutrendosi di odio, rancore e paura. In questo contesto di incertezza totale va di moda sostenere che, in fin dei conti, parlare di destra e sinistra sia inutile dal momento che la vera lotta sarebbe oggi tra europeisti e nazionalisti, tra sostenitori del processo di sgretolamento degli Stati e tra quelli che invece vorrebbero tornare agli Stati nazione per difendere la cultura del proprio Paese dal mondialismo in agguato. Questa nuova divisione seduce molti intellettuali ed è apparentemente una novità, ma basta in realtà una semplice riflessione per rendersi conto come, in realtà, non sia assolutamente nulla di nuovo. “Destra” e “Sinistra”, lo abbiamo già detto, sono semplicemente due classificazioni artificiose inventate dall’uomo per catalogare l’agire umano, di conseguenza sostenere che non esistano senza prima analizzare quali sono i valori cui fanno riferimento è una immane inesattezza oppure una consapevole bugia.

Essere di “sinistra” infatti significa storicamente dare importanza all’ “uguaglianza” ritenendo che sia il valore primario cui ispirare l’organizzazione della società in quanto tutti gli altri valori gemmano, inevitabilmente, dall’esistenza dell’uguaglianza. Tutte le libertà che scaturiscono dall’uguaglianza, in sostanza, sono le uniche vere libertà. Al contrario coloro i quali storicamente si definiscono di “destra” antepongono al valore dell’uguaglianza quello delle libertà personali, sostenendo cioè che il soddisfacimento di queste libertà venga prima dell’uguaglianza. Stando così le cose appare evidente come destra e sinistra oggi esistano ancora, come peraltro mirabilmente spiegato da Luciano Canfora a un pessimo Beppe Severgnini in Otto e Mezzo di qualche giorno fa. Semmai la vera domanda dovrebbe essere: Chi trae vantaggio dal confondere destra e sinistra facendo percepire che sono la stessa cosa? Sicuramente non le fasce popolari più umili, che di conseguenza, sono quelle che subiscono sulla propria pelle questa confusione artificiosa. Affascinati dalla “libertà” milioni di individui che avrebbero tutto da guadagnare dall’ “uguaglianza” si lasciano sedurre dalle sirene di libertà che appunto, se non sono basate sull’uguaglianza altro non sono che vuote promesse. Inutile ricordare che questa organizzazione sociale concede libertà personali a una ristretta percentuale di individui mentre fa vivere nella povertà la maggioranza delle persone facendo però loro sognare di avere quelle stesse libertà, senza che avvenga la comprensione che tali libertà possono gemmare solo da una reale uguaglianza e di conseguenza non potranno mai venire estese a tutti senza di essa.

Gracchus Babeuf

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