Un altro calcio a Novara: CSRC Cuore 1990Tribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Un altro calcio a Novara: CSRC Cuore 1990

A Novara è tempo giunto il tempo di dire “No al calcio moderno”. La CSRC Cuore da il via ad un progetto di calcio popolare.

Il calcio, si sa, in Italia e altrove rappresenta molto di più di uno sport o di una semplice passione. Dalla fabbrica al bar, dalle scale di un condominio ai corridoi degli uffici, è facile imbattersi in discorsi più o meno approfonditi sull’andamento del campionato, sulle tattiche e sulla caratura dei vari campioni delle squadre più blasonate, sulle gesta dei tifosi, ultras e non, nelle scorribande domenicali (laddove si giochi ancora alla domenica, per via della frammentazione dettata dal calcio televisivo moderno).  Anche Novara non è certo esente da tutto ciò. Il cuore pulsante del pallone di cuoio, sia per chi gioca sia per chi sostiene la propria squadra del cuore, batte costantemente. Ma in mezzo al grigiore conservatore e bigotto della provincia c’è anche chi alla sfera di cuoio cerca di dare un’accezione più etica dei milioni che circolano ai piani alti del sistema calcio e delle derive morali che ne conseguono, fatte di competitività estrema e annichilente e di razzismi mai sopiti, impliciti ed espliciti.

La realtà del CSRC CUORE ci sta provando. Nata nel 1990 come associazione sportiva calcistica amatoriale, iscritta tuttora al campionato della federazione AICS, così chiamata dal nome dell’omonima rivista satirica che usciva in allegato con l’Unità verso la fine degli anni Ottanta, rinasce nell’estate del 2014, dopo anni di fusioni infelici con altre società, con un nuovo statuto e nuovi principi di gestione e concezione del calcio che va oltre il mero aspetto ludico, per quanto importante. Il principio organizzativo è quello dell’azionariato popolare, sulla falsa riga delle numerose realtà nate e sviluppatesi in Italia negli ultimi anni, dove il socio, sia esso calciatore o sostenitore o semplice simpatizzante, possiede pari dignità e diritto di partecipazione attiva alle attività promosse dall’associazione.

Il CSRC CUORE, dove l’acronimo iniziale sta perCooperativa Sportiva di Resistenza Calcistica, sta provando a recuperare e ridefinire proprio gli aspetti di aggregazione e cooperazione calcistica in un’ottica etica e politica. Ci si pone tutti insieme, calciatori e sostenitori come entità unica, l’obiettivo di ritrovare e consolidare nel territorio della provincia novarese quel legame sociale e aggregativo in nome di un calcio positivo e fondato sui valori della cooperazione, della solidarietà e dell’antirazzismo. Citiamo a tal proposito la nostra partecipazione al torneo di calcio a 5 dello scorso 20 ottobre 2014, afferente al progetto “Calpestare la memoria”, un percorso multidisciplinare imperniato sulla formazione giovanile, sulla cultura di strada e sulla memoria di resistenza  che parte dalla memoria dell’eccidio nazifascista che si consumò a Novara il 24 ottobre 1944, in cui persero la vita 8 partigiani a cui fu in seguito intitolata la centrale Piazza Martiri della Libertà.

Certo la strada è ancora molto lunga e siamo ancora all’inizio. Occorre educare noi stessi per primi a sviluppare un’idea del calcio differente da quello mainstream, favorendo la partecipazione sociale e la condivisione di valori positivi e solidali. Occorre andare oltre al calcio giocato, certo, ma iniziare anche e soprattutto dal campo di gioco ci sembra un’azione significativa di rispetto dei valori a cui ci rifacciamo: sostenere il fair play, rispettare l’avversario, privilegiare un gioco di squadra fondato sul supporto reciproco.

Noi ci mettiamo il “Cuore”. Per rendere il calcio sempre più all’appannaggio di tutti. Un calcio popolare, solidale e antirazzista.

    CSRC CUORE 1990

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