Un jet di Kiev sarebbe tornato in base senza missili dopo l'abbattimento del boeing Mh17Tribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Un jet di Kiev sarebbe tornato in base senza missili dopo l’abbattimento del boeing Mh17

La notizia è clamorosa ed è diffusa dal Komsomolskaya Pravda che ha riportato la testimonianza di un impiegato presso una base militare ucraina che ha affermato che il giorno dell’abbattimento del boeing Mh17 della Malaysia Airlines un jet da guerra Su-25 dell’esercito ucraino sarebbe partito con dei missili aria-aria e atterrato senza di essi. 

Per il momento lo afferma solo una testimonianza sul Komsomolskaya Pravda tuttavia la notizia è abbastanza deflagrante e se confermata cambierebbe la prospettiva con cui si è sempre guardato a quanto successo quest’estate con l’abbattimento di un Mh17 della Malaysia Airlines con tutto l’equipaggio mentre sorvolava l’Ucraina dell’Est. I media, gli Usa e Kiev hanno subito immediatamente accusato i separatisti anche se a riguardo non è stata fornita alcuna prova tangibile e soprattutto non si comprende per quale motivo i separatisti filorussi, appoggiati solo dalla Russia, avrebbero dovuto inimicarsi il mondo uccidendo degli innocenti senza motivo. Sulla base della testimonianza raccolta dal quotidiano invece gli indizi punterebbero su un jet Su-25 da combattimento di Kiev che sarebbe partito da una base di Dnipropetrovsk portando dei missili che non aveva più al momento dell’atterraggio nel giorno in cui l’aereo della Malaysia Airlines è stato abbattuto. L’impiegato, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha detto che quel giorno alcuni Su-25 che portavano dei missili aria-aria sono partiti per una missione. Dopo un pò solamente un aereo sarebbe ritornato e senza missili. I lavoratori della base avrebbero ammesso che il pilota, una volta a terra, avrebbe parlato di “aereo sbagliato” e del fatto che “l’aereo fosse nel posto sbagliato al momento sbagliato“. I missili che vengono installati sopra i Su-25 sono capaci di colpire un obiettivo tra i tre e i cinque chilometri di distanza a una altitudine di 7.000 metri. A seguito di quel tragico abbattimento morirono 298 persone ma ancora non si è capito che cosa successe quel maledetto 17 luglio perchè in troppi hanno interessi a insabbiare o ad accusare qualcun’altro per l’accaduto. L’incidente è stato oggetto di indagine da parte di un gruppo internazionale capitanato dalla Vutch Safety Board e il suo rapporto finale dovrebbe essere diffuso nel 2015. Secondo le informazioni preliminari diffuse comunque il Boeing sarebbe stato colpito da un grande numero di oggetti ad alta energia che avrebbero penetrato la fusoliera dall’esterno, anche se l’origine di questi oggetti non è stata ritrovata. Per il momento non è possibile affermare con certezza chi sia stato ad abbattere il Boeing e infatti le famiglie dei 298 morti a seguito dell’abbattimento domandano ancora giustizia anche se difficilmente la verità di un fatto come questo verrà mai diffusa nell’immediato.

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