Un morto nell'esodo dei migranti verso l'eurotunnel per la Gran BretagnaTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
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Un morto nell’esodo dei migranti verso l’eurotunnel per la Gran Bretagna

Un sudanese è morto nel tragico tentativo di attraversare l’Eurotunnel da Calais per raggiungere la Gran Bretagna. Nella notte duemila migranti hanno cercato di entrare nel tunnel per raggiungere l’Inghilterra, ma sembra che le istituzioni europee siano del tutto sorde alla loro sofferenza, peraltro determinata proprio dalle scelte in politica estera di molte potenze europee, vedi la Francia.  

Il bilancio dell’ennesima notte di disperazione è di un ragazzo sudanese morto. Importerà a pochi dato che ormai questi migranti vengono descritti alla stregua di “invasori” che allarmano i cittadini europei per la consueta e ciclica guerra tra poveri. Nella notte di ieri almeno duemila migranti hanno cercato di partire da Calais, in Francia, per raggiungere l’ Eurotunnel che conduce nel Regno Unito. Molti infatti giungono in Italia solo momentaneamente in quanto la loro mèta finale è Londra o Parigi, e spesso finiscono per arrivare a Calais, località francese dove si ammassano in tende di fortuna aspettando l’occasione giusta per provare a raggiungere il Regno Unito. La polizia francese ha trovato il cadavere del sudanese all’interno del tunnel, e si tratta della nona vittima solo da giugno, un massacro silenzioso che non riesce a rompere il muro dell’indifferenza dei cittadini europei, sempre più convinti da una cattiva politica che siano proprio i migranti la causa dei loro problemi. Da parte sua la Gran Bretagna annuncia che farà tutto il possibile per arginare l’emergenza collaborando attivamente con Parigi, che negli ultimi mesi ha realizzato una recinzione proprio a Calais per evitare la fuga dei migranti.

Si tratta di una barriera da tre chilometri e mezzo e alta tre metri che dovrebbe impedire l’accesso ai migranti che, quotidianamente, cercando con ogni mezzo disponibile di raggiungere Londra. Solo nel 2014 sarebbero stati almeno 40.000 i migranti che hanno raggiunto l’Inghilterra, ben 20.000 in più rispetto al 2013. Ma mentre tutti parlano dell’invasione e di come fermarla nessuno parla del motivo e delle cause che spingono queste persone ad abbandonare le loro case. Spesso si tratta di guerre o di miseria, e molto spesso l’Ue pensa di non avere niente a che fare con le cause di questi problemi. In realtà indirettamente Gran Bretagna e Francia sono i paesi che più hanno responsabilità nell’aver creato in Africa quelle situazioni di guerra e povertà che provocano migrazioni di massa. A quanto sembra però l’Europa “progressista” e dagli “alti valori” non riesce nemmeno ad avere una politica comune per affrontare un problema che causa l’esodo di migliaia di persone.

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