Una partita impegnativaTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Una partita impegnativa

Una partita impegnativa

Su più fronti nuovi attacchi e nuove controffensive. Si rivedrà il piano di gioco (Iva, Imu, imprese, lavoro giovanile, debiti, UE)

Problema Imu e Iva: “Non possiamo colpire imprese e famiglie in difficoltà con l’aumento dell’Iva e poi eliminare l’Imu  sulla prima casa a zio Paperone” commenta Stefano Fassina, viceministro PD all’Economia.

L’aumento dell’Iva, previsto per i primi di luglio, sarà rinviato ma solo se non verrà cancellato del tutto l’Imu sulla prima casa. Il piano a cui stanno lavorando il premier e i tecnici del Tesoro è quello rimodulare la tassa della casa in base all’isee e al valore catastale; in questo modo si pagherà la tassa sulla prima casa colpendo solo i proprietari più ricchi e gli immobili più prestigiosi, escludendo buona parte della popolazione. Sembra che il Pdl abbia appoggiato la proposta.

Problema imprese e lavoro giovanile: Servono semplificazioni, “Basta burocrazia che frena la crescita” è lo slogan. Il governo lavorerà su uno e due decreti più un disegno legge a tale proposito.

Sarà previsto un ampliamento del fondo di garanzia per il credito da 2 a 4 miliardi. Per quelle imprese che vorranno acquistare nuovi macchinari per un rinnovo dei processi produttivi, verrà riesumata la legge Sabatini che prevede una rateizzazione del bene ottenuta attraverso l’apertura di una pratica presso una banca concessionaria.

Per quel che riguarda il lavoro giovanile, si pensa di azzerare per due anni il cuneo fiscale (differenza tra valore economico del lavoro prodotto e l’effettivo pagamento al lavoratore) a quelle imprese che assumono gli under 30 a tempo indeterminato.

 

Problema debiti e UE: A Roma, Letta sta organizzando un vertice tra i ministri del Lavoro e dell’Economia di Italia, Spagna, Germania e Francia per lavorare sulla questione disoccupazione giovanile. Letta punta a incassare i fondi strutturale non utilizzati dalle Regioni e un anticipo al 2014 per il Fondi europei di garanzia per i giovani (di 400.600 milioni di euro), “senza lavoro non c’è ripresa”.

Letta sta facendo anche pressione a Bruxelles affinché la Banca Europea adotti degli strumenti innovativi a favore delle imprese.

Senza una stabilità di governo, non sarà possibile concludere niente. Questo l’ha ribadito il Presidente Giorgio Napolitano a seguito delle nuove minacce che potrebbero destabilizzare il governo: il legittimo impedimento di Berlusconi, in quanto se la Conte costituzionale gli riconoscerà l’interdizione perpetua, la stabilità del governo subirà pesanti contraccolpi. Se verrà assolto, la sua posizione processuale verrebbe tutta rivalutata e si darebbe credito alla sua innocenza.

L’altra minaccia viene dall’UE.  Molti esponenti non vogliono continuare a dare crediti ai Paesi indebitati e farsi carico delle loro mancanze. Se la Corte europea sposasse questa versione non avremo più i finanziamenti su cui Letta punta e le nostre finanze saranno aggravate.

Glenda Silvestri

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