Un'informazione diversa. Noi ci proviamoTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Un’informazione diversa. Noi ci proviamo

In molti accusano l’informazione italiana ritenuta troppo di parte e troppo “mainstream”. Lo spazio per opinioni differenti da quelle adottate dalle principali testate su temi chiave come la politica estera ad esempio, è poco o nulla. Anche per questo siamo nati col Tribuno, per provare a informare, consapevoli di essere piccoli e combattere dei colossi, ma ambiziosi. 

Abbiamo un obiettivo ambizioso, ce ne rendiamo conto, eppure non per questo ci perdiamo d’animo. Siamo perfettamente consapevoli di essere niente altro che piccoli topolini che provano a fermare degli elefanti, però è un lavoro che qualcuno dovrà pur fare, e quindi ci proviamo con rinnovato entusiasmo. Il Tribuno è nato ormai quasi due anni fa, un pò per scherzo, e nessuno si sarebbe mai immaginato che in così poco tempo avremmo raggiunto risultati talmente lusinghieri. In questi due anni abbiamo provato a fare quello che ci piace, ovvero informare cercando di dare una chiave interpretativa agli eventi che viene ormai completamente oscurata dal mainstream. La stampa italiana ormai non concede più nemmeno dignità a interpretazioni, specie in politica estera, che non collimano con la visione filoatlantica e subalterna alla Nato. Così chi vuole provare a diffondere la sua idea, chi vuole provare a mostrare i fatti da un’altra luce non ha altra scelta che fare quello che proviamo a fare noi, ovvero mettersi in trincea, aprire un blog o un giornale, e lavorare gratis, senza entrate, con il solo proposito di far conoscere le proprie idee. Certo, non lo nascondiamo, informare ci comporta una fatica quotidiana davvero impressionante, lo facciamo volentieri ma sarebbe bello essere pagati per farlo. Ci rendiamo conto che è davvero difficile, e forse non ce la faremo mai, ma è proprio questa la sfida che abbiamo voluto lanciare all’informazione del mainstream. Noi non abbiamo stipendi nè fondi pubblici nè privati, abbiamo solo la nostra passione per l’informazione e subiamo come uno schiaffo l’assenza del nostro punto di vista dall’informazione nazionale. Siamo però anche con i piedi per terra e sappiamo quanto sia difficile portare avanti il nostro progetto. Vogliamo farlo però, ringraziando i lettori per l’appoggio e la stima che ci dimostrano quasi quotidianamente, trovando lo sprone per migliorarci e fare meglio. C’è chi potrebbe dire che siamo una informazione “di parte”. Costoro hanno ragione, noi siamo una informazione di parte, ne siamo perfettamente consapevoli ed è proprio questa la nostra mission: dare voce a chi non ne ha più, dare spazio a chi da tempo non riesce più a trovarne. Se non siete d’accordo con noi e non la pensate come noi, liberissimi, sul web c’è un mondo che porta avanti idee e opinioni del tutto diverse dalle nostre. Vi basterà sfogliare uno dei soliti quotidiani per ricevere i soliti imput rassicuranti e il solito punto di vista sulle cose. Se invece, come noi, credete che l’informazione del mainstream sia essa stessa una informazione “di parte”, ecco che allora capirete l’importanza del nostro progetto. Supportarci sarebbe, ovviamente, cosa gradita, e potete farlo qui.

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