Università Sapienza, sgomberi d'estateTribuno del Popolo
giovedì , 30 marzo 2017
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Università Sapienza, sgomberi d’estate

Presso l’università la Sapienza, in pieno agosto, il rettore ha deciso di sgomberare tutti quei posti che l’hanno scorso hanno creato “controcultura”: mostre, dibattiti, tavoli di lavoro, concerti, aule studio aperte quasi 24 ore su 24. 

Fonte: OltremedianewsFrati come Schettino, scappa di fronte all’università che ha affondato!, questo il comunicato che gli studenti e le studentesse della Sapienza di Roma hanno divulgato in occasione degli sgomberi relativi agli spazi, abbandonati ormai da anni e occupati da studenti che hanno cercato di portare all’interno dell’università una cultura e una socialità diversa da quella istituzionale, troppo spesso chiusa nei suoi diktat.

Un’università che, nel corso degli anni è diventata sempre più azienda attraverso la quale il furbacchione di turno potrebbe lucrarci.
“Il 6 agosto, sotto il sole e il caldo torrido di Roma, con l’università Sapienza deserta, il magnifico rettore Luigi Frati decide di avviare una massiccia operazione di sgombero contro tutti gli spazi occupati che animano la socialità, il dibattito e la lotta per un’università diversa, gestita e pensata dagli studenti.
Iniziando con la chiusura dell’Aula portico a Sociologia in via Salaria, si sono aggiunte l’aula occupata  a scienze politiche, murata dall’interno, e il Lucernario Occupato, già tentato di sgomberare poco più di un mese fa, è stato oggi anch’esso murato al suo interno da una ditta di costruzioni e al suo esterno sono state montate le impalcature da un’altra ditta.Ovviamente Frati, che già nell’intento di sgomberare proprio in questo periodo dell’anno, di soppiatto ed evitando complicazioni, dimostra tutto il suo  coraggio e la sua tenacia nell’affrontare le situazioni, non si è presentato a dare spiegazioni o scuse per il suo intervento. Ha invece lasciato come interlocutori un gruppo di operai e 30 poliziotti della digos e dirigenti della questura a fare le sue veci. O meglio ha fatto capolino a cavallo della sua vespa di fronte al rettorato sperando di passare in incognito per rilasciare ai giornalisti interviste sdegnate riguardo il polverone su Schettino, invitato da un professore a luglio per un workshop sul self control, che pure tanto gli somiglia in quanto a faccia tosta, senso deldovere e responsabilità verso le proprie azioni.

“Dopo un anno di intensa attività di studenti che si autorganizzano e riempiono gli spazi vuoti lasciati dall’università della crisi, che animano le iniziative più disparate all’interno dell’Ateneo (ecco un esempio) , questa è la risposta di un uomo che ha più rapporti con la magistratura che con l’università e il cui unico interesse nello sgomberare certi spazi è far lavorare le aziende a lui legate per incassare i soldi dei lavori, prima che venga eletto il nuovo rettore il prossimo autunno.
Insomma gli ultimi colpi di testa di un imperatore ultra corrotto il cui impero volge al tramonto.
In ogni caso noi studenti e studentesse in lotta lasciamo le zuffe per il potere ai baroni che se ne intendono e continuiamo determinati e imperterriti a difendere ogni giorno, anche ad agosto, gli spazi che non lasceremo nelle mani di nessuno” denunciano gli studenti e le studentesse firmandosi Sapienza Clandestina e Aula Portico occupata.

Gli studenti, ormai da mesi,  hanno lanciato l’hastag #Fratistaisereno.
Al grido di : “Ci riprendiamo tutto!”, gli studenti e le studentesse universitarie della Sapienza si ritroveranno ad inizio settembre.

 Redazione

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