Un'ombra nera spaventa la FranciaTribuno del Popolo
giovedì , 21 settembre 2017
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Un’ombra nera spaventa la Francia

I primi due libri nelle classifiche di vendita francesi sono quello dell’ex premier dame francese Valèrie Trierveiler e “Le Suicide Francais” di Eric Zemmour, un saggio revisionista che cerca di riabilitare il collaborazionismo di Petain. Il fatto che sia in testa alle vendite la dice lunga sullo “Spirito del tempo” che si respira in Francia. 

Eric Zemmour e Valérie Trierveiler, sono loro due i personaggi del momento nella letteratura francese, e questo la dice molto lunga sull’ombra nera che è calata sulla Francia. La Trierveiler altro non è che l’ex premier dame dell’Eliseo, e il successo del suo “Merci pour ce moment”era ampiamente prevedibile dal momento che scaricava su carta tutto il suo rancore nei confronti del presidente Hollande. Diverso il discorso di Eric Zemmour, ebreo di origine algerina di 56 anni che scrive su “Le Figaro”, che ha pensato bene di pubblicare un libro chiamato evocativamente “Le Suicide Francais”, un volume di più di 500 pagine che sta già diventando il capolavoro della letteratura revisionista in quanto racconta il declino della nazione francese e esorta i francesi a finirla con i rimorsi per la deportazione degli ebrei e altre amenità. Una sorta di Pansa alla francese che sta vendendo migliaia di libri perchè, evidentemente, è perfettamente collegato con lo spirito del tempo che si respira in Francia. Del resto i francesi hanno reso il Front National di Le Pen il primo partito, e questo la dice lunga sul clima che si respira a Parigi e spiega molto bene il successo di Zemmour, uno che nel suo libro accusa destra e sinistra di aver portato la società a una disintegrazione inaudita. Il revisionismo è quindi il nodo su cui si impernia l’opera del giornalista francese, un uomo che arriva a rivalutare il vergognoso regime collaborazionista di Vichy sostenendo che Petain avrebbe fatto più da “tampone” che da collaboratore del nazismo. Secondo Zemmour i francesi non dovrebbero affliggersi per aver deportato gli ebrei e soppresso ogni oppositore, per lui sono dettagli dal momento che ben il 95% degli ebrei francesi sarebbe stato salvato. Chissà se lui ce l’avrebbe fatta a portare a casa la pelle…in ogni caso si tratta della solita tonnellata di immondizia depositata sulla storia, che parla chiaro permettendo a chi vuole di conoscere tutte le porcherie e le nefandezze commesse dai collaborazionisti francesi, in questo molto simili ai loro camerati tedeschi e italiani. Ma si sa, dire che fascismo e nazismo non erano così male fa vendere, e tanto, lo sa bene Zemmour che intasca e sorride dopo aver venduto quasi centomila copie in una settimana.

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