Uruguay. La ricetta Mujica per il disarmo: Armi in cambio di pc e bicicletteTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Uruguay. La ricetta Mujica per il disarmo: Armi in cambio di pc e biciclette

Pepe Mujica, presidente dell’ Uruguay, ha lanciato una campagna nazionale di disarmo “Armi per la vita” ormai da qualche tempo. I cittadini consegneranno le armi in loro possesso in cambio di pc e biciclette.

Quando si pensa all’Uruguay si dovrebbe pensare a un Paese avanti anni luce rispetto all’Occidente sotto vari punti di vista. Il merito è tutto di Pepe Mujica, ex guerrigliero e “presidente povero” che è amatissimo in patria e anche all’estero. Mujica è uno dei pochi presidenti al mondo che è in grado di parlare di temi delicati esponendone le soluzioni, e soprattutto affrontando i problemi dal punto di vista della povera gente. Mujica in pochi anni è riuscito a rilanciare una cultura solidarista nel Paese, e anche a opporsi alle ingerenze delle multinazionali a Montevideo. In poco tempo l’Uruguay ha ottenuto di dare protezione e diritti agli omosessuali, ma anche di aprire alla liberalizzazione delle droghe leggere. Mujica illumina anche gli oscuri tavoli dell’Onu rilanciando un messaggio positivo, americanista, e che riservi attenzione a problemi come “l’economia sporca, il narcotraffico, la truffa e la frode, la corruzione, piaghe contemporanee generate dall’antivalore che sostiene che saremo più felici nell’arricchirci non importa come¨. E Mujica a differenza di altri molto più abili di lui con promesse e parole, mostra la sua differenza mantenendo quello che dice. Basti pensare alla campagna “Armas para la vida” lanciata nel 2013 che ha come obiettivo quello del disarmo della società uruguayana. I cittadini che consegneranno le armi insomma, riceveranno in cambio un personal computer oppure una bicicletta, una proposta di valore che potrebbe seriamente convincere molti cittadini uruguayani a rinunciare a una pistola in cambio di un mezzo di trasporto o di un pc. Il tempo per il baratto è di sei mesi, dopodichè entrerà in vigore la legge che prevede una pena da uno a 12 anni a chi porterà illegalmente un’arma. Insomma non solo parole e idee sui massimi sistemi, ma anche proposte concrete volte a migliorare il vivere civile, ma anche la vita dei singoli cittadini

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/presidenciauy/8273327436/”>Sec. de Comunicación – Presidencia Uruguay</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/”>cc</a

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