Usa. 400 arresti per il "Democracy Spring"Tribuno del Popolo
venerdì , 22 settembre 2017
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Usa. 400 arresti per il “Democracy Spring”

Oltre 400 attivisti sono stati arrestati negli Stati Uniti mentre manifestano pacificamente di fronte a Capitol Hill criticando la corruzione e chiedendo elezioni imparziali. Ora, proviamo a pensare cosa sarebbe successo a Mosca o a L’Avana se le autorità avessero arrestato 400 manifestanti pacifici, e proviamo a chiederci se viviamo davvero in una democrazia…

Oltre 400 manifestanti arrestati rei di marciare pacificamente a Washington davanti a Capitol Hill per chiedere al Congresso delle elezioni trasparenti e porre fine alla corruzione. Questo è il bilancio di quanto successo negli Stati Uniti nelle scorse ore quando le autorità hanno duramente represso il sit-in compiendo un numero di arresti che è anche uno dei più consistenti degli ultimi anni. Democracy Spring, così si chiamava il gruppo organizzatore del corteo, ha sottolineato come la manifestazione sia stata assolutamente pacifica ma nonostante questo la polizia ha represso con l’accusa di manfistazione illegale e ha cominciato degli arresti di massa a cui peraltro i manifestanti non si sono opposti. Diverse centinaia di persone che si erano radunate per chiedere maggiore trasparenza e limitare il ruolo del denaro nelle elezioni  sono stati arrestati evidenziando dunque come il governo Usa non sia poi così disponibile a subire delle critiche. Democracy Spring è il movimento nato dalle ceneri di Occupy e ha fatto sapere di voler rilanciare con nuove manifestazioni forte anche della partecipazione al gruppo di un personaggio come Noam Chomsky.  Ma ora fermiamoci un attimo.

Proviamo per un attimo a pensare se quanto successo a Washington con i 400 arresti fosse accaduto in un paese inviso agli Stati Uniti e all’Occidente in generale.  Provate a immaginare che i 400 arresti siano avvenuti a Mosca, come la stampa americana avrebbe aperto il giorno successivo? Varie televisioni si sarebbero letteralmente fiondate a Mosca filmando la repressione e intervistando i parenti degli arrestati, poi uno stuolo di opinionisti e “intellettuali” avrebbe cominciato a martellare contro il “regime russo” parlando di arresti indiscriminati in stile “sovietico” e i vari politici avrebbero cominciato a rilasciare dichiarazioni di fuoco contro la “dittatura“. Come da copione poi le varie Ong avrebbero cominciato a chiedere l’immediato rilascio dei manifestanti pacifici e giornalisti avrebbero cominciato a martellare con accuse alla legge russa accusando Mosca di autoritarismo. Non solo, politici americani avrebbero immediatamente simpatizzato con tali manifestanti e avrebbero cominciato a promuovere nuovi sit-in (vedi quanto successo con il Maidan in Ucraina). Dopo qualche giorno di martellamento con interviste strappalacrime ai parenti degli arrestati ecco che qualcuno avrebbe chiesto le dimissioni del presidente russo e probabilmente molti avrebbero cominciato a sostenere politicamente i manifestanti. Di fronte al rifiuto del presidente russo di rassegnare le dimissioni a quel punto gli Usa avrebbero valutato se finanziare direttamente i manifestanti organizzando rivolte o continuare ancora l’assalto mediatico.

Tutto questo invece è accaduto in America e quindi i vari intellettuali sempre pronti a scrivere editoriali strappalacrime in prima pagina per esecrare questa a quella dittatura tacciono. Quando sono gli americani ad arrestare il dissenso è meglio fare finta di nulla, girare la testa dall’altra parte. Forse proprio per questo Occupy prima e Democracy Spring oggi sono così fastidiosi per la Casa Bianca, perchè spostano le proteste sul suolo americano in un paese, gli Stati Uniti, che è abituato a imporre a tutti il proprio volere senza discussioni. Eppure da oggi lo possiamo dire: gli Stati Uniti possono arrestare 400 manifestati pacifici e continuare a venire considerati una democrazia anche se le lobbies e le multinazionali si sono insinuate nella politica, anche se la polizia uccide ogni anno decine e decine di afroamericani a colpi di pistola, anche se organizzano guerre ovunque serva al proprio tornaconto. Invece se sei un nemico degli Usa basta arrestare dieci dissidenti e si scatena l’inferno mediatico, chiedere a Gheddafi, Assad e Yanukovich per conferme. This is democracy, baby

Photo Credit: By Mikey Wally from Los Angeles (Protest at City Hall) [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cf/Protest_at_Los_Angeles_City_Hall_%286248466227%29.jpg

@Dc

Tribuno del Popolo

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