Usa-Arabia Saudita, nome in codice "Timber Sycomore"Tribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Usa-Arabia Saudita, nome in codice “Timber Sycomore”

Quando se ne parlava su blog e giornali online nessuno ci faceva caso, ora ne ha parlato direttamente il New York Times facendo aperto riferimento all’operazione “Timber Sycomore”, ovvero una operazione di armamento e addestramento dei ribelli in Siria contro Assad autorizzata dal presidente Obama a partire dal 2013. Secondo il Ny Times la Cia ha collaborato attivamente con l’Arabia Saudita e il Qatar, che per l’occasione hanno fornito armi e miliardi di dollari.

Dell’operazione Timber Sycomore si poteva parlare informalmente fino a domenica, poi il New York Times, un colosso per autorevolezza a livello globale nel mondo del giornalismo, ha deciso di pubblicare una inchiesta dedicata proprio ai rapporti segreti tra Usa e Arabia Saudita. Mark Mazzetti e Matt Apuzzo, gli autori dell’inchiesta, hanno parlato apertamente di una operazione di armamento e addestramento dei ribelli in Siria gestita dalla Cia e autorizzata in segreto dal presidente Obama nel 2013. La Cia avrebbe individuato nell’Arabia Saudita e nel Qatar due partner in questo genere di operazione, non a caso i due paesi avrebbero fornito armi e diversi miliardi di dollari con la Cia che si sarebbe limitata a coordinare e addestrare i ribelli sul campo. Secondo quanto ricostruito dall’articolo del Ny Times la fornitura di armi ai ribelli avrebbe coinvolto anche gruppi radicali come Al Qaeda e sarebbe cominciata nell’estate del 2012. I rapporti tra sauditi e americani insomma sarebbero svariati e ramificati, e ovviamente non tutti resi pubblici; non a caso il Ny Times ha paragonato per certi versi questo genere di alleanza allo scandalo Iran-contra e al supporto americani ai combattenti jihadisti in Afghanistan contro l’Urss.

Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta nella primavera del 2013 Obama avrebbe autorizzato direttamente la Cia ad addestrare i ribelli all’interno di una base in Giordania, rifornendoli di armi e di missili anticarro Tow grazie all’aiuto finanziario dei sauditi. “Dal momento in cui è cominciata l’operazione della Cia, il denaro saudita l’ha supportata”, hanno scritto Mazzetti e Apuzzo che hanno anche aggiunto come il governo americano non abbia ancora reso noto l’esatto ammontare del contributo in denaro dei sauditi anche se è possibile stimarlo in una cifra vicina a diversi miliardi di dollari. Insomma quella della Cia è solo l’ultima di una lunga lista di operazioni segrete che hanno strettamente legato i servizi segreti americani e sauditi, vedi in Nicaragua, dove l’amministrazione Reagan varò il piano segreto per finanziare i contras grazie all’aiuto dei sauditi e di una banca nelle Isole Cayman. Insomma legami imbarazzanti che però spiegherebbero in qualche modo l’indulgenza di Washington nei confronti dell’Arabia Saudita e delle sue continue violazioni dei diritti umani.

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